Progetto “Effe: Donne per le Donne”

Al via il 3° corso per baby-sitter

Un’opportunità di formazione per chi ama lavorare con i bambini

e vuole essere qualificato al meglio per farlo

Sono aperte le iscrizioni per il percorso di formazione per babysitter con docenti esperti a cura dell'associazione Don Angelo Campora odv e dell’Aps Colibrì.

La formazione prevede 6 incontri di 3 ore il sabato mattina e si terrà dal 4 maggio all’8 giugno 2024, mentre nel mese di luglio si svolgeranno le 16 ore di tirocinio presso servizi socio-educativi del territorio. La partecipazione prevede una quota di iscrizione di € 20, un attestato finale (al raggiungimento dell’80% della frequenza e del superamento della prova finale) e l’istituzione dell’Albo presso siti istituzionali, che agevolerà l’incontro tra le figure qualificate e le famiglie interessate.

La formazione sarà orientata su vari temi: aspettative e motivazioni; sviluppo psicofisico del bambino nella fascia d’età 0-6 anni; gioco e tecniche di animazione; outdoor education; alimentazione, igiene, primo soccorso pediatrico; prevenzione degli infortuni e sicurezza domestica; la relazione e la gestione dei conflitti, deontologia professionale. Gli incontri sono tenuti da docenti esperti nelle diverse aree di studio: pedagogista, infermiere professionale, educatore professionale, animatore, educatrici prima infanzia, educatori socio-pedagogici e ambientali, istruttori sportivi.

Il corso si svolgerà ad Alessandria, presso sedi di servizi socio-educativi messi a disposizione dal Comune di Alessandria e dalla CGIL.

Per poter accedere al corso è necessario aver raggiunto la maggiore età, avere una buona conoscenza della lingua italiana, essere in possesso di un titolo di studio di scuola secondaria superiore o corso di formazione professionale in ambito educativo, di cura e sanitario; assenza delle condizioni ostative previste dalla legge sulle disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet; idoneità psico-fisica dell’attività da svolgere.

 

Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 2/5/24 compilando il modulo allegato da trasmettere alla mail associazionecampora@gmail.com

Per informazioni: tel. 3337855274 dalle ore 11 alle ore 17.

 

> Scarica qui il modulo di iscrizione

 

> Informazioni

 

Il corso per baby sitter rientra nel Progetto “Effe: Donne per le Donne” - Finanziato dalla Fondazione Social.

Il progetto è stato presentato dall’Associazione Don Angelo Campora odv, in partnership con: Aps Colibrì, Comune di Alessandria, Cooperativa Semi di Senape, Cissaca, ASM Costruire Insieme, Associazione Cultura e Sviluppo, Aps Cambalache, Radio Gold, CGIL di Alessandria, SAOMS di Capriata d’Orba, ASLAL-Ser.D.

“Sportello Effe”

Nuovi orari apertura presso il Centro Mondi Tondi

Un punto di aggregazione e di ascolto volto alla crescita dell’autostima e

della consapevolezza della donna per l’inserimento sociale e lavorativo nella nostra realtà.

Lo Sportello Effe è uno spazio rivolto alle donne che si occupa da 2 anni della promozione del benessere femminile, pensato e realizzato nell’ambito del progetto “EFFE” dell’Associazione Don Angelo Campora in collaborazione con l’Associazione Colibrì.  Durante gli orari di apertura dello sportello le operatrici accolgono le donne ascoltando le loro richieste e bisogni relativi a semplici informazioni o ad altre problematiche legate al loro benessere psicofisico, familiare e sociale. A seconda dei bisogni emersi l'operatrice concorda con la donna l'intervento più adeguato, quale un percorso di sostegno su tematiche legate alla vita relazionale, legali, di orientamento al lavoro, di sostegno alla genitorialità.

 

Lo sportello garantisce riservatezza ed è supportato:

• dalle operatrici della Cooperativa Semi di Senape che ascoltano, orientano, forniscono alle donne le informazioni necessarie rispetto alle possibilità d’intervento più utili al caso specifico, dando indicazioni sulle diverse risorse pubbliche e private disponibili sul territorio;

 

• dalla Rete delle Professioniste, ovvero la collaborazione di figure professionali che offrono volontariamente un po’ del loro tempo e della loro competenza in diversi settori: psicologhe, commercialiste, avvocatesse, educatrici, orientatrici, consulenti del lavoro e molte altre;

 

• dalla sinergia con le Istituzioni e il mondo del no profit per fornire risposte adeguate e complementari: Amministrazioni Comunali, Consorzi, Asl, cooperative e associazioni, organizzazioni sindacali…

 

Si tratta di un sostegno per condividere attività e momenti di riflessione volti alla crescita e al benessere personale, in un clima accogliente e solidale, per occuparsi di consapevolezza, cura di sé, dei temi che riguardano la vita delle donne.

Le mamme possono partecipare assieme ai loro bambini, poiché Mondi Tondi è un Centro che dispone di uno spazio adeguato dove i piccoli possono essere seguiti da personale qualificato.

 

Apertura e orari

 

Dal mese di gennaio 2024, tutti i lunedì e venerdì mattina dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e il martedì pomeriggio dalle ore 16.00 alle ore 18.00

Lo Sportello Effe accoglie su appuntamento

al cell. 3516626930  e mail monditondi.centrofamiglia@gmail.com

 

Gli appuntamenti possono essere fissati anche fuori dagli orari di apertura al pubblico.

Novi Ligure

MOSTRA INTERATTIVA SU CIBO,

AGRICOLTURA, CLIMA E SOSTENIBILITÀ

Sarà inaugurata sabato 10 febbraio, alle  11, la mostra “Circular. Noi e il pianeta”, allestita al Museo dei Campionissimi di Novi Ligure fino al prossimo 28 aprile.

Si tratta di un’esposizione adatta a tutte le età, che parla di cibo, agricoltura, clima e sostenibilità. Il percorso espositivo, attraverso giochi interattivi e multimediali, sette grandi info grafiche e un video breve, propone una chiave di lettura del nostro presente, indispensabile per comprendere quale direzione prendere nel futuro che ci aspetta e di quello che vogliamo. I nodi principali sono i cambiamenti climatici, la produzione di cibo, il rapporto suolo e agricoltura e infine gli inquinamenti, come quello da plastiche e microplastiche che affligge i nostri mari e oceani.

Abbiamo una casa sola, il nostro Pianeta, che sta cambiando rapidamente, in maniera spesso indesiderata e in gran parte per causa nostra. I segnali sono sotto i nostri occhi, tutti i giorni: surriscaldamento globale, inquinamenti, perdita della biodiversità e dei servizi ecosistemici che la natura fornisce senza chiedercene conto economico, consumo delle risorse ben al di sopra della loro possibilità di rigenerazione in tempi compatibili con la nostra esistenza.

La ricerca scientifica offre soluzioni. A noi spetta il compito di attuarle, come individui, come comunità, come istituzioni locali, nazionali, internazionali. È un problema che riguarda tutti noi, le generazioni presenti e quelle future. Per scegliere e per agire con consapevolezza è necessario informarsi e saper distinguere quello che dice la scienza dalla diffusa disinformazione.

Circular vorremmo fosse proprio uno di quei posti dove imparare, divertendosi e conoscere giocando, a partire da quanto la ricerca scientifica insegna, con rigore e con dati verificati.

La mostra è realizzata dal Comune di Novi Ligure insieme a Ecofficina, studio di design torinese specializzato in mostre interattive e multimediali su temi ambientali, e gode del patrocinio della Regione Piemonte. Con questa iniziativa prosegue la collaborazione tra il Museo e l’Istituto Superiore Ciampini Boccardo, i cui studenti saranno animatori della mostra e si occuperanno dell’aperitivo di inaugurazione.

 

Per informazioni: Museo dei Campionissimi tel. 0143772266–772230;

www.museodeicampionissimi.it

fb: Museo dei Campionissimi | Instagram: museo_campionissimi;

 

email: museodeicampionissimi@comune.noviligure.al.it

Orari di apertura:

venerdì dalle ore 15 alle 19;

sabato, domenica e festivi dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

 

Biglietti: 7 euro intero, 4 euro ridotto; ingresso speciale scuole 2 euro

 “PROMETEO”

LA CONTEMPORANEITÀ DEL CLASSICO

Quarto spettacolo della stagione teatrale di prosa organizzata da Comune di Alessandria,

Piemonte dal Vivo e ASM Costruire Insieme

Venerdì 9 febbraio, alle 21, al teatro Alessandrino, va in scena “Prometeo”, l’atteso spettacolo realizzato da PEM - Potenziali Evocati Multimediali - con la regia di Gabriele Vacis, musiche (anzi “scenofonia”) di Roberto Tarasco, cori a cura di Enrica Rebaudo. Tratto da Prometeo Incatenato, di Eschilo, la produzione di PEM è andata in scena nel settembre 2022 al Teatro Olimpico di Vicenza e ha girato con successo nel 2023 in alcuni dei più importanti festival e teatri classici in Italia.

“Prometeo” è il primo episodio del “Trittico della guerra”, un progetto teatrale che comprende anche altre due produzioni di PEM, realizzate nel 2023 con la regia di Vacis: “Sette a Tebe”, da Eschilo, e “Antigone e i suoi fratelli”, tratto da “Fenicie” di Euripide e “Antigone” di Sofocle. L’idea della trilogia riprende una struttura caratteristica del teatro classico, e l’impostazione dello spettacolo va a recuperare una delle dimensioni tipiche del teatro antico, che non conosceva le tradizionali distinzioni del teatro moderno fra prosa, musica e danza.

“Prometeo” conferma la linea drammaturgica e l’idea di teatro portata avanti da PEM, orientata, attraverso spettacoli, laboratori, seminari, performance, verso una prosa che non è solo spettacolo ma anche formazione, inclusione sociale, relazione fra le persone. Il risultato è una performance che, attraverso recitazione, canto, danza, centralità del coro, coglie l’essenza del mondo arcaico e pre-temporale della Grecia classica. Prometeo, il Titano che non ubbidisce a Zeus e consegna agli uomini - appena creati e già temuti dagli dei - il fuoco, e con esso l’utopia di un futuro da immaginare, diventa il simbolo eterno della ribellione. Un personaggio amato e sempre attuale, nei millenni, perché archetipo del giovane che non riesce a contenere i propri sentimenti, crede nella conoscenza scientifica e nella tecnologia liberate dalle catene della superstizione e dell’ignoranza, e sfida l’autorità costituita. Il Prometeo di PEM restituisce nel modo più essenziale e diretto la forza e contemporaneità del testo, senza “attualizzazioni” forzate, mettendo a punto una lingua che preserva la solennità dei millenni e ne rende comprensibile il senso al pubblico di oggi, avvalendosi anche, con la “scenofonia” di Roberto Tarasco, di un “tappeto sonoro” che diventa esso stesso scenografia, attraverso l’intreccio di musica, ritmica, rumore.

 

In attesa di assistere allo spettacolo serale, appuntamento d’eccezione alle ore 18 al Teatro Alessandrino, con l’iniziativa “Chi è di Scena?”, il ciclo di incontri con i protagonisti della stagione Teatrale di Alessandria, realizzati dalla Città di Alessandria e da ASM Costruire Insieme con la collaborazione dell’Associazione Tessere Territori. Il pubblico potrà assistere alle prove aperte in dialogo con il regista Gabriele Vacis e gli attori della Compagnia Pem - Potenziali Evocati Multimediali.

 

L’ingresso è libero

Valenza

CARNEVALE PER LE VIE DEL CENTRO

Sabato 10 e domenica 11 febbraio

Sabato 10 e domenica 11 febbraio  le vie del centro storico (Piazza Gramsci, Corso Garibaldi e Piazza XXXI Martiri) si animeranno con le iniziative del Carnevale 2024. Alle 17 i festeggiamenti avranno inizio con la manifestazione “Rosa Choccolat e Dulcis”. In Piazza XXXI Martiri sarà allestito il mercatino dell’artigianato e dell’enogastronomia con  dolci e leccornie. Dalle 20 sarà possibile assistere allo spettacolo musicale del gruppo “I Vandali Pop Rock”.

La festa continuerà con tanta animazione domenica 11 febbraio. In Piazza Gramsci vi aspetterà il gonfiabile per i bambini e alle 14.30 il Truccabimbi a cura della Croce Rossa di Valenza. Seguirà l’intrattenimento della Compagnia Teatrale Notte Magica e la tradizionale sfilata in costume che attraverserà Corso Garibaldi, con arrivo previsto in Piazza XXXI Martiri intorno alle ore 15.30 dove saranno premiate le maschere più belle.

A completare il programma della giornata sarà il cantante Max Corfini del Gruppo Italiano “NEW TROLLS” con la partecipazione del DJ7 PIETRO.

CONSULTA GIOVANILE DEL COMUNE DI ALESSANDRIA

Possibile inviare le adesioni entro giovedì 15 febbraio 2024

In seguito all’approvazione del nuovo regolamento della Consulta Giovanile del Comune di Alessandria, fino al 15 febbraio 2024 è possibile, per gli interessati che abbiano i requisiti per farne parte, inviare la propria candidatura in vista del primo insediamento della Consulta stessa.

Ai fini di consentire e promuovere la massima partecipazione, si è ritenuto opportuno ampliare le opzioni di  invio delle domande di auto-candidatura:

• a mano all’Ufficio Protocollo (Palazzo Comunale, Piazza della Libertà n. 1 - Da lunedì a venerdì dalle ore 8:30 alle ore 12:00);

• tramite posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo comunedialessandria@legalmail.it  (nell’oggetto del messaggio dovrà essere riportata la dicitura “Candidatura Consulta Comunale Giovanile”)

• tramite posta elettronica (e-mail) all’indirizzo municipio@comune.alessandria.it (nell’oggetto del messaggio dovrà essere riportata la dicitura “Candidatura Consulta Comunale Giovanile”)

 

Ricordiamo che possono candidarsi:

• tutti i giovani, di età compresa tra i 15 e i 35 anni, che, pur residenti in altri comuni, abbiano un rapporto continuativo con il territorio comunale per ragioni di studio, lavoro o domicilio che presentino domanda di ammissione

• tutte le associazioni e i Gruppi Informali che presentano la domanda di ammissione, che hanno un referente di età compresa tra i 15 e i 35 anni

• un rappresentante per ogni Gruppo Consiliare che rispetti i suindicati limiti. Di diritto, i Consiglieri Comunali fino a 35 anni di età sono membri della Consulta. Decadono, anche se superano tale limite anagrafico, con il decadere della Consulta

• sono invitati permanenti i rappresentanti degli studenti degli istituti superiori di secondo grado e delle università.

 

In sede di prima istituzione, le richieste sono presentate all’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale che le valutano. In seguito alla prima Istituzione sarà comunque possibile inviare le richieste di adesione, presentate e valutate all'Ufficio di Presidenza della Consulta.

La Consulta Giovanile, organismo consultivo dell'Amministrazione Comunale, si propone come punto di riferimento e di informazione sulle diverse tematiche giovanili, come ad esempio: scuola, università, mondo del lavoro, cultura, sport, tempo libero, politiche sociali. Raccoglie informazioni, direttamente, con ricerche autonome, o avvalendosi delle strutture comunali. Promuove incontri. Coadiuva le realtà associative che la compongono nell’organizzazione e nella promozione di eventi. Raccoglie e comunica all’Amministrazione bisogni e istanze dei giovani alessandrini e stimola la partecipazione attiva dei giovani in progetti e iniziative per valorizzare il territorio. Promuove l’implementazione del modello di Amministrazione condivisa, attraverso l’uso dei patti di collaborazione, per favorire l’attivazione dei giovani in azioni di cura dei beni comuni della città, da realizzare in collaborazione con il Comune di Alessandria.

 

Per ulteriori informazioni e per la modulistica si consulti il seguente link:

www.comune.alessandria.it/amministrazione/consulta-comunale-giovanile

oppure è possibile contattare anche l’Ufficio Giovani e Minori ai recapiti che seguono:

tel. 0131 515755 - 754

e-mail: giovani.minori@comune.alessandria.it

Alessandria

BANDO PER IL

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE

È ancora possibile inviare le domande di partecipazione

Scadenza del bando alle ore 14 del 15 febbraio 2024

Il Comune di Alessandria ricerca operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio Civile Universale per il 2024 con un bando rivolto a tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni e in possesso di diploma di scuola media superiore.

Le domande di partecipazione, indirizzate direttamente all’ente titolare del progetto prescelto, dovranno essere presentate esclusivamente attraverso la piattaforma DOL, raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone, entro e non oltre le ore 14.00 del 15 febbraio 2024.

I progetti di Servizio Civile Universale offrono opportunità formative e di crescita personale, consentendo ai partecipanti di acquisire nuove competenze e di sviluppare una consapevolezza più profonda dei bisogni della comunità.

Tre i progetti che verranno attivati:

• Volontari delle Connessioni (6 posti). Si occupa di dialogare con il mondo giovanile: incontrare i giovani delle associazioni, nelle scuole, sul territorio; gestire la comunicazione della sede Politiche Giovanili e Servizio Civile attraverso il web o creando materiale dedicato, sostenere i volontari e gli aspiranti volontari del Servizio Civile, condurre e partecipare agli eventi dedicati a temi come la ricerca del lavoro, collaborare con Radio Gold e l’Aula Studio;

• Seminare Futuro (24 posti). Si occupa, di sostenere i bambini e le loro famiglie con attività creative, culturali per un tempo libero positivo e gioioso nelle diverse stagioni dell’anno, non ultima l’organizzazione dei centri estivi.

• Biblioarte 2.0. (10 posti). Si occupa di favorire la crescita culturale della popolazione attraverso una maggiore conoscenza del patrimonio culturale locale, grazie alla sua tutela e la sua valorizzazione.

Si sottolinea che nel progetto "Volontari delle Connessioni" sono riservati 2 posti a giovani con un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) inferiore ai 15.000 euro. Questa iniziativa si propone di garantire l'accesso a opportunità di crescita e sviluppo anche a coloro che si trovano in situazioni economiche più sfavorevoli.

Perché partecipare?

Contributo alla Comunità: partecipare al Servizio Civile Universale consente ai giovani di contribuire attivamente al benessere della propria comunità e del Paese. Attraverso progetti mirati, i volontari possono lavorare su questioni sociali rilevanti e apportare un impatto positivo.

Sviluppo personale: Il Servizio Civile offre un'opportunità unica per lo sviluppo personale. I volontari acquisiscono competenze pratiche, migliorano le capacità di problem-solving, e sviluppano la capacità di lavorare in team, migliorando così la propria crescita personale.

Formazione e Orientamento: il Servizio Civile è accompagnato da attività formative che includono corsi, workshop e incontri con esperti del settore. Questa formazione può essere utile per acquisire nuove conoscenze e orientarsi verso percorsi di studio o carriere specifiche. In particolare in questi progetti è presente un percorso di Tutoraggio al lavoro di 3 mesi che aiuta il giovane ad inserirsi nel mondo del lavoro.

Esperienza lavorativa: il periodo di Servizio Civile può essere un'esperienza di lavoro significativa da includere nel proprio curriculum vitae. Le competenze acquisite durante il servizio possono essere preziose per il futuro percorso professionale. Da tenere presente che la legge prevede una riserva del 15% dei posti messi a concorso dagli enti pubblici ai giovani che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale.

Promozione della Cittadinanza attiva: il Servizio Civile Universale promuove la cittadinanza attiva, incoraggiando i giovani a partecipare attivamente alla vita della comunità. Questa esperienza può contribuire a formare cittadini consapevoli, responsabili e impegnati.

Solidarietà e Inclusione: il Servizio Civile favorisce la solidarietà e l'inclusione sociale. Attraverso progetti che affrontano questioni come l'uguaglianza, la povertà o l'ambiente, i volontari possono contribuire alla costruzione di una società più giusta e sostenibile.

Networking: durante il Servizio Civile, i volontari hanno l'opportunità di incontrare persone provenienti da diverse esperienze e settori. Questa rete di contatti può rivelarsi preziosa per future opportunità di lavoro o collaborazioni.

 

Ulteriori dettagli sui progetti, sui requisiti richiesti e le modalità di presentazione della domanda consultabili sul sito internet del Comune di Alessandria al seguente indirizzo:

www.comune.alessandria.it/bando-ordinario-2023-servizio-civile-universale

 

 

Per Informazioni: UFFICIO SERVIZIO CIVILE – CITTÀ DI ALESSANDRIA

Palazzo Cuttica – via Gagliaudo n. 2  (interno cortile Conservatorio) / 15121 – Alessandria

 

telefono: 0131 515784 - e-mail: servizio.civile@comune.alessandria.it

Alessandria

IL “TAVOLO ANZIANI” PRESSO IL COMUNE

Il 6 febbraio ha avuto luogo presso la Sala Giunta del Municipio la prima riunione del “Tavolo Anziani”, istituito al fine di condividere gli intenti in merito al rilancio delle iniziative territoriali, sulle tematiche del welfare e sulla contrazione sociale, alla presenza dell’Assessore alle politiche sociali, Giorgio Laguzzi, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali Spi Cgil, Fnp Cisl, Uilp Uil e della Garante dei Garante dei Diritti degli Anziani, Paola Ferrari e della presidente del Cissaca, Margherita Bassini.

L’intendimento manifestato è quello di ritrovarsi ogni due mesi, comunque con regolarità, per trattare i temi che riguardano gli impegni comuni a tutela delle cittadine e dei cittadini non più giovani e per impegnarsi in un confronto preventivo circa le materie di maggior interesse per la popolazione anziana; per questo gli argomenti salienti sono stati indicati nel PNRR, nella Legge Regionale nr 17/2019 “promozione e valorizzazione dell’invecchiamento attivo”, nel superamento delle barriere architettoniche; nell’osservatorio sulla popolazione anziana ed alla stagione del benessere.

Novi Ligure

Il CSP FA SQUADRA CON LE ASSOCIAZIONI SPORTIVE PER L’INCLUSIONE DELLE PERSONE CON DISABILITÀ

Si è conquistata un posto nel ristretto novero delle azioni virtuose la collaborazione tra il Consorzio Intercomunale del Novese dei Servizi alla Persona e tre importanti associazioni sportive del territorio che, grazie alla sensibilità dei loro tecnici e dirigenti, consentono di programmare e realizzare azioni volte a favorire la partecipazione di ragazzi disabili nelle attività sportive attraverso interventi di facilitazione e sostegno attuati da personale educativo specializzato.

Affiancano il C.S.P. in questo ambizioso progetto il Judo Club Novi; Aquarium che è la società che gestisce la piscina di Novi Ligure e Atletica Novese, società che consentono di realizzare l’obiettivo di accompagnare i ragazzi a vivere un’esperienza di socializzazione e crescita in un contesto di sport che fin da subito si è mostrato sensibile ed in grado di valorizzare la partecipazione di tutti i soggetti coinvolti.

Le rispettive famiglie hanno accolto positivamente l’iniziativa mostrando interesse per le attività proposte che oggi, grazie alle risorse del Fondo Regionale, il Consorzio Intercomunale del Novese dei Servizi alla Persona e le società coinvolte prevedono di proseguire quanto è stato avviato e ha riscosso consensi positivi, con la stipula di convenzioni che permettano all’ente al quale trenta comuni dell’area novese hanno affidato la gestione dei servizi socio assistenziali, di pensare ad una collaborazione che si manterrà nel tempo incrementando la cultura dell’inclusione e della partecipazione sociale e, perché no, estenderla ad altri soggetti.

È evidente e riscontrato, che il territorio e le sue associazioni rispondono in modo attivo ed efficiente alle diverse iniziative che si propongono a favore dei più fragili e questo non può che essere considerato un buon auspicio per nuove e più intense collaborazioni che il C.S.P. intende realizzare nel 2024 a favore di un’ampia fascia di utenti che per diversi motivi hanno difficoltà ad approcciare in modo autonomo alla pratica sportiva, elemento essenziale per dare luogo ad una società inclusiva e tale da rendere ciascuno, a prescindere dalla propria condizione, corpo vivo della comunità tutta.

Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria

FABRIZIO PANARO

NUOVO DIRETTORE DELLA CHIRURGIA GENERALE

Fabrizio Panaro è il nuovo Direttore della Struttura Complessa a Direzione Universitaria di Chirurgia generale dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria. Classe 1973, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Genova nel 2004.

Durante la specializzazione ha svolto un Research Fellowship all’Università dell’Illinois a Chicago e ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Microbiologia e Immunologia all’Università di Genova. È stato assistente universitario dal 2007 al 2010 presso il servizio di Chirurgia epato-bilio-pancreatica ed endocrina dell’Università di Strasburgo.

Nel 2012 nominato Professore Associato di Chirurgia e dal 2016 è Professore Ordinario di Chirurgia nella Divisione di Chirurgia Generale, Robotica e dei Trapianti d’organo dell’Ospedale Universitario di Montpellier. Attualmente collabora a livello internazionale come Consultant nel Dipartimento di Chirurgia Oncologia nel Cancer Center (Sultanato di Oman) e in Marocco. È attivo anche nel campo della ricerca clinica nazionale e internazionale sulla chirurgia oncologica in particolare sulle patologie del fegato, pancreas ed esofago.

Professore Ordinario di Chirurgia all’Università del Piemonte Orientale, dal 15 gennaio è il quarto Direttore di una Struttura Complessa a Direzione Universitaria e il primo nominato dalla trasformazione in Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria.

Le specifiche competenze cliniche e di ricerca in Chirurgia Oncologica, Epato-Bilio-Pancreatica, mini-invasive e di robotica hanno portato il professor Panaro a essere invitato in numerosi convegni internazionali, a svolgere progetti di ricerca nelle Università dell’Illinois a Chicago, Strasburgo e Montpellier, e a pubblicare oltre 300 articoli su riviste scientifiche in Inglese. Fa inoltre parte dell’editorial board di 32 riviste internazionali.

«Il mio progetto nella nuova Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria – ha spiegato il professor Fabrizio Panaro – è triplice: di ricerca, di insegnamento e clinico. Per quanto riguarda la ricerca, l’obiettivo è sviluppare progetti di ricerca innovativi sulla chirurgia mini-invasiva e robotica in ambito nazionale e collaborare attivamente con centri internazionali; mentre per la didattica nel nuovo polo universitario di Alessandria è l’insegnamento indirizzato agli studenti di medicina e allo sviluppo della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale. Per la parte clinica, infine, punterò a sviluppare la chirurgia mini-invasiva/robotica nell’ambito della chirurgia generale per diventare polo di eccellenza nazionale».

Valter Alpe, Direttore Generale dell’AOU AL: «L’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria si è arricchita di un professionista di fama internazionale in un ambito all’avanguardia e in cui stiamo investendo sul potenziamento delle risorse umane e sull’adeguamento di quelle strutturali. In particolare, per la Chirurgia abbiamo si stanno avviando importanti opere di riqualificazione all’ottavo piano del Presidio Civile che restituiranno un reparto moderno e pronto a far tornare la struttura di Chirurgia generale ad alti livelli di assistenza, ricerca e didattica, le tre anime su cui poggia, da inizio anno, l’AOU».

«Il professor Fabrizio Panaro – sottolinea il Rettore dell’Università del Piemonte Orientale, Gian Carlo Avanzi – garantirà all’Ateneo e all’Ospedale un apporto di competenze decisivo per il miglioramento in ambito didattico e clinico. Sono convinto che la sua esperienza, maturata in Italia e in Francia in istituzioni di ricerca di prim’ordine, unita alle sue grandi doti umane e mediche, potranno rappresentare un punto di riferimento per le nostre studentesse e i nostri studenti e uno stimolo considerevole per lo sviluppo del settore chirurgico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria alessandrina con ripercussioni positive per la sanità pubblica. Nei prossimi anni Alessandria, grazie anche alla costruzione del nuovo campus universitario nel quartiere Orti, sarà protagonista di importanti cambiamenti e l’integrazione tra Ateneo, Ospedale e Città giocherà un ruolo chiave nel corretto sviluppo di questa nuova fase».

Città di Alessandria

GIORNO DELLA MEMORIA 2024

Nel 79° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz

Il programma degli eventi commemorativi e di approfondimento promossi in Alessandria

Alessandria si prepara a vivere il 79° anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz (avvenuta esattamente il 27.01.1945) con l’edizione 2024 del “Giorno della Memoria”.

La comunità alessandrina ha sempre manifestato una particolare sensibilità nel compartecipare ad una commemorazione degna di questo nome, considerando tra l’altro come sia stata formalmente proprio una legge (la Legge n. 211 del 20 Luglio 2000) ad istituire la solennità civile del “Giorno della Memoria”.

Si tratta di una norma approvata con la precisa finalità di ricordare le vittime della Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte nonché coloro che — pur operando in campi e schieramenti diversi — si sono opposti al progetto di sterminio nazi-fascista e, a rischio della propria vita, hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati durante gli anni tristi della dittatura e del secondo conflitto mondiale. Oltre agli ebrei — è fondamentale sottolinearlo — furono vittime della follia nazi-fascista anche le popolazioni slave delle regioni occupate nell'Europa orientale e nei Balcani, i neri europei, i prigionieri di guerra sovietici, gli oppositori politici, i massoni, i religiosi cristiani, le minoranze etniche come rom, sinti e jenisch, i gruppi religiosi come i Testimoni di Geova e i Pentecostali, gli omosessuali e le persone con disabilità mentali o fisiche.

La scelta di anticipare a venerdì 26 gennaio gli eventi commemorativi ad Alessandria consentirà anche agli studenti – grazie al diretto coinvolgimento dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte-Ufficio IV-Ambito Territoriale di Alessandria Asti nonché delle Scuole alessandrine – di partecipare, insieme ai rappresentanti istituzionali e alla cittadinanza, alla declinazione dei diversi momenti in cui è articolato il “Giorno della Memoria” 2024. Gli eventi sia commemorativi che di approfondimento dell’edizione di quest’anno sono complessivamente promossi da Amministrazione Comunale di Alessandria, Amministrazione Provinciale di Alessandria, Comunità Ebraica di Torino-Sezione di Alessandria, Ministero dell’Istruzione e del Merito-Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte-Ufficio IV-Ambito Territoriale di Alessandria Asti, Consulta Provinciale Studenti Alessandria, ISRAL-Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Gilardenghi”, Associazione Memoria della Benedicta, ANPI-Associazione Nazionale Partigiani d’Italia-Sezione Provinciale Alessandria, Laboratorio Civico, CGIL provinciale Alessandria e Scuola del Popolo, Conservatorio Statale di Musica “Antonio Vivaldi” di Alessandria, Alexala, Gruppo AMAG, Biblioteca Civica “Francesca Calvo” di Alessandria, ASM Costruire Insieme, U.S. Alessandria Calcio 1912, Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Dispersi in Guerra, Istituto Nazionale del Nastro Azzurro.

 

 

Programma -

 

venerdì 26 gennaio 2024

Commemorazione istituzionale

 

ore 09.30 - Piazzetta della Lega

Le delegazioni degli studenti delle Scuole cittadine insieme ai Rappresentanti Istituzionali e alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma si riuniscono presso Piazzetta della Lega

Saluto delle Autorità

Lettura dei nomi degli ebrei deportati alessandrini morti nei campi di sterminio

Deposizione di una corona d’alloro davanti alla Sinagoga di via Milano

A seguire, corteo di trasferimento al Carro della Memoria

 

ore 10.30 - Piazzale Deportati Ebrei, Carro della Memoria

(area compresa tra via Scassi e piazzale Berlinguer)

Accensione del Braciere della Memoria

Deposizione di una corona d’alloro

Riflessioni sul Giorno della Memoria a cura della Consulta Provinciale degli Studenti di Alessandria

 

ore 11.15 - Piazza Mafalda di Savoia

Commemorazione delle vittime femminili della deportazione nazifascista presso il monumento dedicato alla principessa Mafalda di Savoia (morta nel lager di Buchenwald il 28 agosto 1944)

Deposizione della corona d’alloro e intervento commemorativo da parte delle Autorità

 

ore 12.00 - Stadio Comunale Giuseppe Moccagatta (ingresso da via Bellini)

Deposizione di un mazzo di fiori presso la targa in memoria di Árpád Weisz (Commissario tecnico della
U.S. Alessandria Calcio 1912, morto ad Auschwitz il 31 gennaio 1944) e intervento commemorativo da parte delle Autorità

 

Iniziative di approfondimento sul “Giorno della Memoria” 2024

 

23 gennaio

Sala multimediale del Laboratorio Civico “Carla Nespolo”, via Faà di Bruno 39

ore 17.00: “Tanto non tornate! La deportazione dei lavoratori 1943-45, il contesto storico, i ricordi di chi l’ha vissuta” - a cura di Luca Fiorito, Dottorando DAFIST-Università di Genova, Cesare Manganelli, Ricercatore ISRAL Alessandria, e Massimo Bisca, Presidente ANPI Genova, Segreteria Nazionale ANPI. Coordina Francesca Olivieri, ANPI Viguzzolo.

Evento a cura del Laboratorio Civico “Carla Nespolo” – progetto realizzato da ANPI provinciale, CGIL provinciale e Scuola del Popolo – in collaborazione con ISRAL.

 

25 gennaio

Biblioteca Civica “Francesca Calvo”, piazza Vittorio Veneto

Proposta di testi e letture selezionate sul tema del Giorno della Memoria

La fruizione al pubblico di questa specifica proposta della Biblioteca Civica viene offerta fino al 9 febbraio nei seguenti consueti giorni e orari di apertura: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 08.30 alle 13; martedì e giovedì dalle ore 08.30 alle 13 e dalle ore 14 alle 18.

Iniziativa a cura della Biblioteca Civica “Francesca Calvo” in collaborazione con ASM Costruire Insieme.

Sala Conferenze di ISRAL, Palazzo Guasco, via dei Guasco 49

ore 17.00: Reading musicale “Lo sporco di Dachau”

Un progetto di Betti Zambruno con Piercarlo Cardinali, chitarra e canto, e Fulvia Maldini, voce recitante e canto. Il reading musicale è stato pensato per ricordare donne che hanno dato voce alla mancanza di libertà, che hanno raccontato verità scomode, o vissuto direttamente la Shoah.

Le letture – che si alterneranno alle musiche – raccontano di M. Gellhorn (inviata di guerra), L. Miller (fotografa), H. Schneider (figlia di una guardiana delle SS), E. Bruk ed E. Bajarano (deportate nei lager, scrittrici e artiste) e I. Nemirovsky (deportata e scrittrice).

Lo spettacolo inizierà e si concluderà con l’ascolto de “Il canto delle deportate” tratto dal CD “Noi siam nati chissà quando, chissà dove” che si apre con la voce di Betti Zambruno ricordata a poco più di un anno dalla scomparsa. Evento a cura di ISRAL-Istituto per la storia della resistenza e della società contemporanea in provincia di Alessandria “Carlo Gilardenghi”, con il contributo di Fondazione CRT, Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e MIC-Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituto Culturali.

 

26 gennaio

Auditorium M. Pittaluga del Conservatorio “Antonio Vivaldi”, via Parma 1

ore 21.30: Concerto-spettacolo “Partigiani sempre!”

prodotto dall’Associazione “Memoria della Benedicta” e ANPI Cesenatico, con Massimo Carlotto, autore del testo, YoYo Mundi e Maurizio Camardi, musiche e canzoni -  regia di Velia Mantegazza.

L’evento — nell’ambito delle riflessioni avviate lo scorso settembre per l’80° anniversario della Resistenza — è promosso da Associazione Memoria della Benedicta e Amministrazione Comunale di Alessandria, in collaborazione con il Conservatorio Statale di Musica “Antonio Vivaldi” di Alessandria, ANPI e Alexala.

Esso si propone come particolare tributo alle centinaia di giovani partigiani deportati a Mauthausen dopo il rastrellamento dell'aprile 1944. Ingresso libero fino ad ad esaurimento posti; gradita la prenotazione scrivendo a: benedicta.segreteria@gmail.com

L’Associazione “Memoria della Benedicta”, nella giornata del 26 gennaio, pubblicherà sulla propria pagina facebook (facebook.com/a.m.benedicta) il videoclip disegnato da Ivano A. Antonazzo della canzone "Aironi:  brano tratto dallo spettacolo “Partigiani Sempre!” scritto e interpretato da Yo Yo Mundi, Massimo Carlotto e Maurizio Camardi, in scena la sera dello stesso giorno presso il Conservatorio “A. Vivaldi”.

 

Per gli Istituti Scolastici interessati, si segnala inoltre che – a cura di ISRAL, previa prenotazione all’indirizzo didattica@isral.it – sono previste nel mese di febbraio, al mattino, l’apertura e la visita del Carro della Memoria

Valenza

GIORNO DELLA MEMORIA 2024

In occasione del Giorno della Memoria il Comune di Valenza organizza due appuntamenti

di riflessione e di approfondimento per non dimenticare la tragedia della Shoah e della Seconda Guerra Mondiale.

Il primo incontro, dedicato agli allievi delle scuole superiori, è fissato per giovedì 25 gennaio alle ore 10.45 presso l’Aula Magna dell’IIS “Benvenuto Cellini”. Lo storico Carlo Greppi incontrerà gli studenti e presenterà il suo libro “Un uomo di poche parole”. Storia di Lorenzo che salvò Primo (Laterza 2023). In “Se questo è un uomo” Primo Levi ha scritto: «credo che proprio a Lorenzo debbo di essere vivo oggi». Lorenzo è Lorenzo

Perrone, un muratore piemontese che viveva fuori dal reticolato di Auschwitz III-Monowitz.

Un uomo povero che tutti i giorni, per sei mesi, portò a Levi una gavetta di zuppa che lo aiutò a compensare la malnutrizione del Lager. E non si limitò ad assisterlo nei suoi bisogni più concreti: andò ben oltre, rischiando la vita anche per permettergli di comunicare con la famiglia. La loro fu un’amicizia straordinaria che, nata all’inferno, sopravvisse alla guerra e proseguì in Italia fino alla morte struggente di Lorenzo nel 1952, piegato dall’alcol e dalla tubercolosi. Lorenzo Perrone fu insignito nel 1998 del titolo di “Giusto tra le Nazioni” conferito dallo Yad Vashem ai non ebrei che durante la Shoah, disinteressatamente e a loro rischio e pericolo, salvarono la vita agli ebrei.

Il secondo appuntamento, aperto a tutta la cittadinanza, è previsto per sabato 27 gennaio alle ore 10.30 presso il foyer del Teatro Sociale. La compagnia teatrale “Notte Magica” interpreterà il recital Eravamo qui, a cura di Gianluca Pivetti e Barbara Ferrando.

Letture, canzoni, poesie e testimonianze saranno al centro della riflessione per non dimenticare. Lo spettacolo intreccerà alla storia e alla memoria collettiva le storie e le vicende locali di uomini e donne che hanno vissuto in prima persona il dramma della deportazione, dell’Olocausto e della guerra.

Lo spettacolo sarà a ingresso libero.

All’ Ambra di Alessandria

IL TEATRO DELLA JUTA PRESENTA UN’INEDITA VERSIONE DEL MACBETH CON LA TECNICA DEI TEATRI DELLA MENTE

In scena il 27 e 28 gennaio

UN TEATRO DELLA MENTE – MACBETH

Da William Shakespeare

Idea, drammaturgia e regia Luca Zilovich

Tecnica e paesaggi sonori Vincenzo Ventriglia

Con Giacomo Bisceglie, Enrica Fieno, Lorenzo Fracchia, Michela Gatto,

Giulia Maino, Fabio Martinello, Mattia Stango

Produzione Commedia Community/Teatro della Juta

 

Sabato 27 e domenica 28 gennaio andrà in scena al Teatro Ambra di Via Brigata Ravenna 8, nell’ambito del segmentooff della Stagione Teatrale 23-24 del Comune di Alessandria e Piemonte dal Vivo con la partecipazione di Asm Costruire Insieme, “Un Teatro della Mente – Macbeth” prodotto da Commedia Community/Teatro della Juta.

È  il secondo spettacolo che il regista Luca Zilovich allestisce per il Teatro della Juta con la tecnica dei Teatri della Mente, il primo è stato lo scorso anno il Romeo e Giulietta, prediligendo ancora una volta un noto testo shakespeariano. “Un modo diverso di pensare al teatro”, spiega il regista e ideatore della pièce, “in cui lo spettatore bendato mette in moto la sua creatività e diventa artista dello spettacolo al pari di attrici e attori.”

Quello dei “teatri della mente” è uno spettacolo sensoriale in cui lo spettatore bendato, è coinvolto direttamente nella performance, seguendo l’ambizioso Macbeth attraverso la profezia delle streghe, si trova con lui sul campo di battaglia e viene condotto nel lato più profondo della sua mente.

Seduto all'interno dello spazio scenico, il pubblico assiste a una delle più famose tragedie di Shakespeare, in questa inedita versione in cui le vicende del tiranno scozzese vengono narrate esclusivamente tramite stimoli uditivi, olfattivi e tattili. Ci si immergerà quindi nelle atmosfere di una Scozia oscura, governata da despoti e abitata da streghe, in cui attori e spettatori daranno vita insieme allo spettacolo, i primi recitando e i secondi immaginandolo nella loro mente.

“Un teatro della mente - Macbeth” come il precedente Romeo e Giulietta è nato grazie all’esperienza maturata dal Teatro della Juta sul territorio di Arquata Scrivia e Gavi. Già da tempo l’Associazione Commedia Community collabora nella realizzazione di eventi accessibili alle persone con disabilità con Abilitando Onlus e da questa proficua collaborazione è nata un’idea assolutamente innovativa non solo nel panorama regionale, ma anche sul piano nazionale: la realizzazione di un progetto che si proponga di consentire a persone con disabilità visiva, uditiva e intellettiva di poter fruire pienamente e in condizione di parità, di tutti gli spettacoli, fornendo gli strumenti idonei e necessari alla piena e completa accessibilità ad una pièce teatrale. Dalle suggestioni che il Teatro della Juta ha dato con la formazione e la sensibilizzazione verso le disabilità visive nasce quindi l’idea dei “Teatri della Mente”: degli spettacoli che possano essere fruiti nella stessa maniera da spettatori vedenti e non.

L’innovativo Macbeth andrà in scena all’Ambra di Alessandria sabato 27 gennaio 2024 alle ore 18 e alle ore 21, mentre domenica 28 gennaio unico spettacolo alle ore 18.

In attesa di assistere allo spettacolo il regista Luca Zilovich  e gli attori della compagnia Teatro della Juta incontreranno il pubblico a Palazzo Cuttica nelle sale museali, alle ore 18 di venerdì 26 gennaio, nell’ambito di “Chi è di scena” il ciclo di incontri con i protagonisti della stagione teatrale di Alessandria. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

 

NOTE  e INFO BIGLIETTERIA

La Compagnia Teatro della Juta, nata dal progetto di residenza presso l'omonimo teatro di Arquata Scrivia, dal 2018 mette in scena testi di teatro classico e teatro popolare, con adattamenti che spaziano dalla Commedia dell'Arte fino a un linguaggio più contemporaneo.

Luca Zilovich è il regista e l'ideatore dello spettacolo. Ha lavorato con registi come Gabriele Vacis e Roberto Tarasco, Carlo Boso, Alberto Jona e Carlos Maria Alsina. È tra i fondatori del collettivo teatrale Officine Gorilla dove si occupa della regia e della drammaturgia. Da sei anni collabora come regista e dramaturg per il teatro della Juta di Arquata Scrivia dove ha avviato il progetto di compagnia INTRO/ESTRO.

L’Associazione Culturale Commedia Community nasce nel 2004 con lo scopo di diffondere la cultura cinematografica e teatrale, legandosi in modo particolare al genere comico e commedia. In seguito, spazia la propria attività alla realizzazione di corsi di formazione per ragazzi e adulti, cercando di mantenere vivo il filo che la lega al territorio e ai suoi artisti. Dal 2013 l’associazione gestisce il Teatro della Juta di Arquata Scrivia che sorge nei locali dove si trovava lo storico jutificio di Arquata Scrivia, da tempo dismesso.

 

Un teatro della mente – Macbeth - Teatro Ambra

Prenotazioni a cura della biglietteria Teatro della Juta

teatrodellajuta@gmail.com - 345.0604219 www.teatrodellajuta.it

BIGLIETTERIA ONLINE www.diyticket.it

 

Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria

ALBERTO RICOTTI NUOVO DIRETTORE

DELLA TERAPIA INTENSIVA NEONATALE

Alberto Ricotti è il nuovo Direttore della Struttura Complessa di Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria.

Classe 1968, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Pavia nel 1994 con la votazione di 110 con lode e ha conseguito alla Seconda Scuola di Specialità di Pediatria dell’Università degli Studi di Milano una prima specialità nel novembre 1999 e una seconda, con indirizzo neonatologico, nel novembre del 2001. Nel 2007 ha poi ottenuto il diploma di Istruttore di Rianimazione Neonatale frequentando il corso indetto dalla Società Italiana di Neonatologia e la specializzazione in Anestesia e Rianimazione all’Università del Piemonte Orientale.

Il primo incarico di Dirigente Medico di neonatologia di I° livello è del 2000 all’Unità di Terapia Intensiva Neonatale e Neonatologia dell’Azienda Ospedaliera Sant’Anna di Como, mentre dal 2003 è assunto con la stessa qualifica nel Reparto di Patologia Neonatale dell’Ospedale Infantile “Cesare Arrigo” di Alessandria, poi divenuta l’attuale Terapia Intensiva Neonatale.

Durante il proprio iter professionale e formativo ha acquisito specifiche competenze nella rianimazione, stabilizzazione e trasporto del neonato critico, oltre ad aver approfondito e applicato tutte le tecniche ventilatorie convenzionali e non, applicabili in campo neonatologico, acquisendo particolare esperienza per le tecniche di assistenza respiratoria mini-invasive.

Tra le competenze del dottor Ricotti ci sono anche quelle in campo ecografico neonatale, sia per quanto riguarda la diagnosi e l’inquadramento delle patologie cerebrali neonatali, sia per la diagnosi delle cardiopatie congenite complesse e per la valutazione emodinamica ecografica del neonato critico.

Ad Alessandria è stato tra i fautori della Terapia Intensiva Neonatale, la struttura che oggi lo vede come Direttore: «Grazie agli sforzi e all’impegno messi in campo con i miei colleghi – ha detto il Direttore Ricotti – siamo riusciti ad arrivare a un traguardo importante per l’Azienda come la nascita della TIN. Mi ricordo ancora l’arrivo rocambolesco del primo ventilatore meccanico e l’entusiasmo per le nuove tecniche e il

nuovo approccio che ci hanno accompagnati da allora fino ad oggi: vorrei che quell’entusiasmo fosse ancora alla base del nostro lavoro, per continuare a dare le migliori cure ai nostri pazienti, con il fondamentale apporto delle associazioni e dei volontari che quotidianamente sono al nostro fianco».

«Siamo felici di questa nuova nomina – ha dichiarato Valter Alpe, direttore generale dell’AOU AL – che valorizza una professionalità interna alla nostra Azienda Ospedaliero – Universitaria. Le conoscenze della struttura fin dalla sua nascita saranno sicuramente un valore aggiunto. Auguriamo al neo Direttore un buon lavoro, certi che la TIN continui ad essere uno dei nostri reparti di eccellenza».

Azienda Ospedaliero – Universitaria di Alessandria

STEFANO MEDA NUOVO DIRETTORE

DELLA CHIRURGIA TORACICA

È Stefano Meda il nuovo Direttore della Struttura Complessa di Chirurgia toracica dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria.

Classe 1974, si è laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Milano nel 2000 dove ha conseguito a pieni voti anche la specializzazione in Chirurgia Toracica del 2005. Nel 2023 ha poi conseguimento il Master Universitario di II livello all’Università degli studi di Pisa in Robotica in Chirurgia toracica.

Dopo un contratto libero – professionale con il Reparto di Chirurgia II della Divisione di Chirurgia Generale e Toracica dell’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano, nel novembre del 2008 è assunto in qualità di Dirigente Medico di I livello all’interno della struttura di Chirurgia Toracica dell’allora Azienda Ospedaliera di Alessandria.

Negli anni ha ricoperto diversi ruoli all’interno dell’AOU AL, tra cui quello di alta specializzazione in Chirurgia mininvasiva VATS e RATS, quello di responsabile del Gruppo Interdisciplinare Cure (GIC) Interaziendale Tumori Toraco – Polmonari e quello di responsabile Thoracic Trauma Team.

Autore di numerose pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali, il dottor Meda ha eseguito oltre 2.000 interventi di chirurgia toracica, oltre 1.400 di chirurgia maggiore e 47 procedure in chirurgia robotica (RATS).

«Sono molto orgoglioso di questo incarico – ha dichiarato il Direttore Meda -, principalmente perché giunge in questa grande azienda che in questi anni mi ha fatto crescere come professionista, ma soprattutto come persona. Il mio intento è quello di migliorare sempre di più l’assistenza ai nostri pazienti, apportando continui miglioramenti tecnologici, scientifici ed organizzativi; a partire dall’ampliamento della rete di collaborazione con il territorio, nell’ottica di un miglioramento dell’ormai indispensabile multidisciplinarietà delle cure».

«Il percorso del dottor Meda nella nostra Azienda Ospedaliero – Universitaria – ha detto Valter Alpe,

 direttore generale dell’Azienda Ospedaliera – dimostra come la crescita professionale all’interno della struttura sia centrale, dando la possibilità ai nostri medici di raggiungere alti livelli e importanti riconoscimenti. Auguriamo quindi al neo Direttore un buon proseguimento del lavoro che in questi anni ha già avviato con successo».

Consorzio intercomunale dei Servizi alla Persona del Novese

ISTUITO IL SERVIZIO  DELLE “DIMISSIONI PROTETTE”

Dal prossimo mese di febbraio la popolazione dei trenta Comuni aderenti al Consorzio intercomunale del Novese dei servizi alla Persona, potrà usufruire di un nuovo servizio ideato per aiutare anziani e soggetti fragili.

Come indica la sua denominazione, il progetto “Dimissioni protette” si prefigge di offrire assistenza a domicilio alle persone dimesse dopo un ricovero in ospedale per essere accompagnate all’autosufficienza. In sintesi, il nuovo servizio predisposto dal Consorzio intercomunale del Novese dei servizi alla persona, è un insieme di azioni che costituiscono il processo di passaggio organizzato di un paziente dall’ambiente

ospedaliero o similare ad un ambiente di cura di tipo familiare, al fine di garantire la continuità assistenziale e promuovere percorsi di aiuto a sostegno della salute e del benessere della persona tramite interventi coordinati tra il servizio sanitario e quello sociale.

Tale tipo di approccio multidisciplinare di pianificazione della dimissione, sviluppato prima che il paziente sia dimesso, finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali attraverso la “Missione inclusione e coesione” prevista nel Pnrr (Piano nazionale resistenza e resilienza) è stato progettato dal C.S.P. per migliorare la qualità della vita, l’integrazione fra ospedale e territorio e tra i professionisti sociosanitari coinvolti nel processo di assistenza e cura, oltre a ridurre il rischio di riammissione istituzionalizzata dei pazienti anziani, disabili e fragili.

In concreto, a seguito di una  valutazione del paziente, effettuata dall’equipe multiprofessionale, verrà erogata da un operatore sociosanitario del C.S.P. un’assistenza al domicilio fino ad un massimo di 6 ore giornaliere attraverso interventi di supporto alla persona nella gestione della vita quotidiana al fine di garantirle il recupero e il mantenimento dell’autosufficienza residua, per consentire la permanenza al domicilio il più a lungo possibile e ritardando un eventuale ricorso all’istituzionalizzazione, attraverso un sostegno diretto nell’ambiente domestico e nel rapporto con l’esterno.

Costituiranno ambiti di intervento del progetto “Dimissioni protette”, la cura e l’igiene della persona, le prestazioni igienico-sanitarie, la cura e l’igiene ambientale, il disbrigo di pratiche, l’accompagnamento a visite, la spesa e la preparazione dei pasti, l’aiuto nella vita di relazione. È previsto anche il servizio di consegna pasti espletato direttamente presso l’abitazione della persona anziana o fragile presa in carico dal progetto attuato dal Consorzio intercomunale del Novese per i servizi alla persona.

DI FRONTE ALLA GUERRA

L’OBBEDIENZA NON È PIÙ UNA VIRTÙ

“Dire ‘sì’ al Principe della pace significa dire ‘no’ alla guerra, e questo con coraggio: dire ‘no’ alla guerra, a ogni guerra, alla logica stessa  della guerra, viaggio senza meta, sconfitta senza vincitori, follia senza scuse. Questa è la guerra. Ma per dire ‘no’ alla guerra bisogna dire ‘no’ alle armi. Perché, se l’uomo, il cui cuore è instabile e ferito, si trova strumenti di morte fra le mani, prima o poi li userà. E come si può parlare di pace se aumentano la produzione, la vendita e il commercio delle armi? Oggi, come al tempo di Erode, le trame del male, che si oppongono alla luce divina, si muovono nell’ombra dell’ipocrisia e del nascondimento: quante stragi armate avvengono in un silenzio assordante, all’insaputa di tanti! La gente, che non vuole armi ma pane, che fatica ad andare avanti e chiede pace, ignora quanti soldi pubblici sono destinati agli armamenti. Eppure dovrebbe saperlo! Se ne parli, se ne scriva, perché si sappiano gli interessi e i guadagni che muovono i fili delle guerre”. È il passo centrale del messaggio “Urbi et Orbi” di Papa Francesco del giorno di Natale 2023 dalla loggia della basilica di San Pietro, in collegamento con 149 tele visioni di tutto il mondo.

A livello globale il mercato delle armi vale oltre 2 mila miliardi di dollari. La classifica degli Stati esportatori di armi vede al primo posto gli Stati Uniti seguiti dalla Russia, dalla Francia, dalla Cina, dalla Germania, dall’Italia, dal Regno Unito, dalla Corea del Sud, dalla Spagna, da Israele. “Dealflower” è una testata economico-finanziaria digitale e Web Tv sulla quale si possono trovare dati interessanti. Per esempio, secondo dati dell’Ufficio Studi di Mediobanca, l’Italia, pur essendo all’undicesimo posto al mondo, spende 88 milioni di dollari al giorno per l’industria della difesa.

Angoscia per la violenza “cui sovente assistiamo, tra gli Stati, nella società, nelle strade, nelle scene di vita quotidiane”: lo ha fatto rilevare il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato agli italiani la sera del 31 dicembre. La violenza delle guerre, “di quelle in corso e di quelle evocate e minacciate. Le devastazioni che vediamo nell’Ucraina, invasa dalla Russia, per sottometterla e annetterla. L’orribile ferocia terroristica del 7 ottobre scorso di Hamas contro centinaia di inermi bambini, donne, uomini, anziani d’Israele. Ignobile oltre ogni termine, nella sua disumanità. La reazione del governo israeliano, con un’azione militare che provoca anche migliaia di vittime civili e costringe, a Gaza, moltitudini di persone ad abbandonare le proprie case, respinti da tutti. La guerra – ogni guerra – genera odio. E l’odio durerà moltiplicato, per molto tempo, dopo la fine dei conflitti. La guerra – ha sottolineato il presidente Mattarella - è frutto del rifiuto di riconoscersi tra persone e popoli come uguali. Dotati di pari dignità. Per affermare, invece, con il pretesto del proprio interesse nazionale, un principio di diseguaglianza”.

I morti nei due conflitti più vicini a noi – Ucraina-Russia e Israele-Palestina – sono centinaia di migliaia. Il dramma è anche rappresentato da una assenza di volontà di incontrarsi per perseguire percorsi di pace nell’immediato. Questo coltiva scenari apocalittici dei quali, purtroppo, saremo partecipi perché il pericolo nucleare incombe su tutti i popoli.

Il 13 gennaio scorso, a Bozzolo, nella chiesa di san Pietro dove il 20 giugno 2017 Papa Francesco sostò in preghiera sulla tomba di don Primo Mazzolari, si sono incontrate oltre quattrocento persone di diverse organizzazioni sociali ed ecclesiali per riflettere sulla “guerra alla guerra” e sulle testimonianze di don Mazzolari e don Milani che fecero della pace la propria ostinazione, rifiutarono di assuefarsi al diritto del più forte e si opposero alla logica amico-nemico perché la guerra è un’offesa ai poveri, è la sconfitta dell’umanità e, oggi, porta solo alla sconfitta totale. Ma oggi tocca a noi la responsabilità di coltivare e far crescere una cultura della pace in tutti i campi: da quello dell’informazione a quello dell’economia, da quello della diplomazia a quello della tecnologia. Altrimenti, la nostra momentanea commozione davanti alle immagini dei corpi inerti o straziati resterà tale se non susciterà una ribellione alle ristrette classi dirigenti che non rappresentano il popolo nella sua pienezza e lo mandano al macello. Ricordandoci dell’affermazione di don Milani “l’obbedienza non è più una virtù” di fronte ad ingiustizie avallate da decisioni interessate da chi non ha a cuore il bene delle persone ma il proprio tornaconto politico e personale.

Marco Caramagna

Ospedale di Alessandria

NEL GIORNO DI SANT’ANTONIO MESSA E CERIMONIA DEL GRAZIE

Ricordare i malati, e le loro famiglie, e ringraziare chi opera ogni giorno con sacrificio e dedizione per la salute delle persone. Con questo spirito si è ripetuto anche quest’anno il ricordo a Sant’Antonio, patrono dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria da cui prende il nome il Presidio Civile. Il Vescovo della Diocesi di Alessandria, mons. Guido Gallese, ha celebrato, affiancato dal cappellano don Stefano Tessaglia, la santa messa nella chiesa dell’Ospedale dedicata a Sant’Antonio abate: un appuntamento molto sentito dall’intera comunità alessandrina e non solo. Al termine la Cerimonia del Grazie con la consegna da parte del Direttore Generale dell’AOU AL, Valter Alpe, e del Direttore Sanitario dell’AOU AL, Luciano Bernini, delle pergamene per dire grazie alle persone, agli enti e alle associazioni che si sono impegnati con generosità e costanza per il benessere dei pazienti. La giornata si è conclusa con la visita alla quadreria storica dei benefattori, a testimonianza del forte legame tra l’azienda e la comunità. Una relazione che è stata al centro anche dell’evento dedicato al santo patrono dal titolo “Storia, Narrazione Comunità”, in programma per venerdì 19 scorso. Dalle ore 17,00 nel Salone di rappresentanza dell’AOU AL (via Venezia, 16) per la tavola rotonda “La biblioteca storica: un patrimonio per la comunità” a cui hanno partecipato  Giulio Massobrio, già Dirigente Beni Culturali Comune di Alessandria, Antonio Maconi, Direttore del Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI) e Riccardo Lera, pediatra. Si è proseguito con la relazione di Christian Delorenzo, Dottore di ricerca in Medical Humanities, Université Paris-Est Créteil, dal titolo “Oltre l’empatia: narrazione, organizzazione, ricerca. La narrazione come strumento di indagine”. La giornata si è conclusa con la premiazione di “Racconto la mia cura”, il concorso di Medicina Narrativa organizzato dell’AOU AL e dal Centro Studi “Cura e Comunità per le Medical Humanities”, in collaborazione con l’Associazione “Amici della Biblioteca dell’Ospedale” di Alessandria, la Biblioteca Civica di Alessandria e con il patrocinio dell’Associazione Italiana Biblioteche (Aib) e della Società Italiana di Medicina Narrativa (Simen).

Un’iniziativa legata al progetto “Cultura è Cura” e si inserisce all’interno del percorso aziendale di promozione, sostegno e potenziamento della ricerca nel settore delle Medical Humanities e che ha visto arrivare quest’anno elaborati da tutta Italia. Un concorso che vuole dare spazio a chi si è confrontato con la malattia per raccogliere le storie di coloro che ne hanno vissuto l’esperienza in maniera diretta, quelle dei loro familiari e quelle degli operatori coinvolti nel percorso di cura.

Le celebrazioni proseguiranno poi con il seguente programma:

20 gennaio - La Comunità che cura

Salone di Rappresentanza AOU AL - ore 10.00

Presentazione dell’ebook “Comunità e identità:

una prima mappatura dei patrimoni storici degli

ospedali piemontesi”

Paola Cosola, Archivista del Centro Documentazione

Biblioteca Biomedica dell’Ospedale di Alessandria

 

Cerimonia delle Benemerenze

Ringraziamento e consegna degli attestati ai dipendenti che hanno lasciato il servizio durante il 2023

Premiazione dei dipendenti Ringraziamento ai dipendenti che hanno raggiunto 10, 20, 30 e 40 anni di servizio all’interno dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria

Proclamazione Primari emeriti

Galleria Guerci - ore 17.00

 

Inaugurazione della mostra “L’Ospedale Siamo Noi”

Esposizione che raccoglie le immagini della rubrica che vede insieme Azienda Ospedaliero-Universitaria di Alessandria e Il Piccolo per dare voce a chi ha vissuto il Santi Antonio e Biagio e Cesare Arrigo; come paziente o come professionista. La mostra resterà allestita fino a martedì 30 gennaio

25 gennaio - Asta e aperitivo solidale

Melchionni Cafè - ore 18.00

 

Asta solidale di quadri e aperitivo di raccolta fondi per la ricerca delle Professioni Sanitarie Claudia

Gota, Coordinatrice Infermieristica AOU AL;

Tatiana Bolgeo, Direttore Centro Studi di Ricerca delle Professioni Sanitarie DAIRI

Per prenotazioni e info: WhatsApp 338 470 4847

Novi Ligure

IL GIORNO DELLA MEMORIA

Per commemorare il Giorno della Memoria e ricordare lo sterminio del popolo ebraico durante l’ultimo conflitto mondiale, il Comune di Novi Ligure ha organizzato una serie di eventi culturali in collaborazione con l’Isral (Istituto per la storia della Resistenza in provincia di Alessandria), la sezione Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) di Novi Ligure e gli istituti scolastici cittadini.

Giovedì 25 gennaio, alle ore 18, presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica (via Marconi 66) si terrà la presentazione di “Aggiustare l’universo”, romanzo di dolore e rinascita scritto da Raffaella Romagnolo e ambientato nell’ottobre 1945, all’inizio del primo anno scolastico dell’Italia liberata, un momento storico da cui ancora oggi è impossibile distogliere lo sguardo. Dialogano con l’autrice Lucina Alice e Maria Maddalena Lombardi. Letture a cura di Sofia Gastaldo e Valentina Vasta.

Il programma prosegue venerdì 26 gennaio alle ore 10,30, sempre presso la Sala Conferenze della Biblioteca Civica, con la conferenza “Shoah e Deportazione: storia e memoria”, a cura di Cesare Manganelli, ricercatore Isral.

Sempre il 26 gennaio, nell’Androne di Palazzo Dellepiane (Piazza Dellepiane) alle 17,30 si svolgerà la cerimonia “Le luci della Memoria”. Dopo i saluti del Sindaco, Rocchino Muliere, e l’intervento del Presidente Isral, Mariano Santaniello, sono previste l’accensione dei lumi e la rappresentazione dal titolo “Arbeit macht frei”, a cura degli studenti del Liceo Amaldi di Novi Ligure, che comprende la lettura dei nominativi dei deportati della zona inframezzata da brani tratti da opere di Primo Levi e Liliana Segre.

La cerimonia proseguirà in via Cavour n. 67, davanti alla pietra d’inciampo (Stolpersteine) creata dall’artista tedesco Gunter Demnig per ricordare il deportato novese Silvio Salomon Ottolenghi. Qui è in programma l’intervento di Graziella Gaballo, Presidente della sezione novese Anpi.

Infine, alle ore 21 presso l’Auditorium “A. Casella” di via Verdi 37 (ex Caserma Giorgi), si terrà il concerto per il Giorno della Memoria dal titolo “Lechaim, alla vita!”. Protagonista dell’evento, inserito nella rassegna Musicanovi 2024, sarà il Modern Open Trio composto da Giuseppe Canone (clarinetti, fisarmonica, duduk),

Andrea Albini (chitarre), Manuel Boschetti (contrabbasso) e la voce di Maria Grazia Aschei. Saranno eseguite musiche di Béla Kovács, di Nicola Piovani e della tradizione ebraica (info e biglietteria: 0143 323160).

Dal 23 gennaio al 9 febbraio, presso i locali della Biblioteca Civica, in orario di apertura, sarà allestita una mostra bibliografica dal titolo “Leggere la Memoria”.

Per informazioni: Biblioteca Civica tel. 0143 76246

Ospedale Civile di Alessandria

CONSEGNATI I PREMI DELLA RICERCA

A BARBANERA, GOTA E MOTTADELLI

Nella sede di Confindustria nell’ambito delle celebrazioni di Sant’Antonio

 

Sono Andrea Barbanera, Claudia Gota e Giulia Mottadelli i vincitori dei Premi della Ricerca 2023, consegnati il 16 gennaio, nella sede di Confindustria Alessandria nell’ambito delle celebrazioni di Sant’Antonio, patrono dell’Azienda Ospedaliero - Universitaria di Alessandria da cui prende il nome il Presidio Civile.

Alla presenza del Direttore Generale dell’AOU AL Valter Alpe, dell’assessore della Città di Alessandria Giorgio Laguzzi, della presidente di Confindustria Laura Coppo e della vicepresidente della Fondazione Solidal Manuela Ulandi, i vincitori hanno ricevuto una targa e un assegno simbolico con indicati i mille euro a disposizione dei ricercatori per effettuare attività formative specifiche oppure sostenere le spese vive della ricerca.

Andrea Barbanera, Direttore della Neurochirurgia, si è aggiudicato il premio “Nicola Giorgione”, dedicato al “Miglior Paper – articolo pubblicato nell’anno 2022, con affiliazione dell’Azienda Ospedaliera di Alessandria o dell’ASL AL” in memoria del Direttore Generale che ha operato con forte convinzione per lo sviluppo della ricerca in campo scientifico. Premio che è stato assegnato per l’articolo “Diagnosis and treatment of Chiari malformation and syringomyelia in adults: international consensus document”.

Claudia Gota, Coordinatore infermieristico della Endoscopia Digestiva, ha invece vinto il premio “Maria Rosa Monaco” dedicato al miglior progetto di ricerca professioni sanitarie in memoria della Responsabile del Servizio Infermieristico dell’Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e C. Arrigo”, con il progetto “Qualità di vita del paziente sottoposto a trapianto di Microbiota fecale: studio osservazionale prospettico. QoL-FMT”.

Ad aggiudicarsi il Premio DAIRI for YOUNG, istituito quest’anno per i lavori di ricerca pubblicati da professionisti sanitari (ruolo sia dirigenza, che comparto) dell’Ospedale di Alessandria o dell’ASL AL, di età inferiore ai 40 anni, è stata Giulia Mottadelli, Dirigente Medico Chirurgia Pediatrica, con il progetto “Robotic surgery in Hirschsprung disease: a unicentric experience on 31 procedures”.

Durante l’evento si sono anche susseguite le presentazioni di 180 secondi ciascuna di alcuni dei 27 ricercatori che hanno partecipato ai tre bandi, finanziati dall’AOU AL e da Solidal per la Ricerca, per illustrare il proprio articolo o progetto di ricerca.

Ad aprire la giornata dedicata alla ricerca, invece, è stata Marinella Bertolotti, Direttore Centro Studi Patologie Ambientali del DAIRI, il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione diretto da Antonio Maconi, che si è soffermata sul Cedoam, il Centro Documentazione Amianto e Patologie Asbesto – Correlate.

La ricerca scientifica continuerà ad essere al centro degli eventi che proseguiranno fino al 25 gennaio, perché è alla base della cura e il punto di partenza per determinarne il costante miglioramento. Infatti l’innovazione e lo sviluppo della conoscenza sono strumenti fondamentali per rendere le cure sempre più accessibili e di eccellenza.

Italia Nostra - INcontri 2024

Il Monumentale, diario di una società che cambia:

storia, arte e architettura del cimitero urbano di Alessandria e altri casi di studio

Martedì 23 gennaio, alle ore 16.00, presso la sede dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Alessandria, in via Cavour 39 – Giardini Pittaluga, avrà inizio un nuovo ciclo di incontri, a partecipazione gratuita, sul tema “Il Monumentale, diario di una società che cambia: storia, arte e architettura del cimitero urbano di Alessandria e altri casi di studio” organizzato dalla Sezione di Alessandria di Italia Nostra APS, in collaborazione con la Città di Alessandria, l'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Alessandria, la Società di Storia, Arte e Archeologia per le Province di Alessandria e Asti, la Sezione di Alessandria dell’Associazione Nazionale Carabinieri e del Gruppo di Volontariato costituito all’interno della stessa.

Da più di dieci anni Italia Nostra propone conferenze incentrate sul territorio della Provincia di Alessandria, mettendo in luce il ricco patrimonio storico, artistico e culturale locale, secondo le finalità dell’Associazione, in particolare per quanto concerne la tutela e la valorizzazione dei Beni Culturali, per incrementare, attraverso la divulgazione, l'interesse dei cittadini verso il proprio patrimonio culturale.

L’edizione di quest’anno dell’iniziativa prende in esame il Cimitero Monumentale di Alessandria quale luogo di sepoltura che ospita elementi  architettonici e artistici di particolare eclettismo, risultato dall’avvicendarsi nel tempo di gusti e stili artistici legati al culto dei defunti, costituendo per questo un repertorio unico per la varietà di periodi storici rappresentati, forme d’arte e stili decorativi, materiali e tecniche costruttive, investendo il Cimitero Monumentale di Alessandria del peculiare ruolo di testimonianza e documentazione storica connessa anche alla memoria dei personaggi illustri qui tumulati. Questa iniziativa si inserisce, inoltre, tra le attività che Italia Nostra di Alessandria, attraverso l'opera di un gruppo di lavoro appositamente costituito, svolge in collaborazione con la Città di Alessandria e la società Gestioni Cimiteriali S.R.L. per la valorizzazione del Cimitero urbano come luogo che per le sue caratteristiche culturali rappresenta un vero e proprio diario dell'arte, dell'architettura, della letteratura e dell’antropologia della nostra città. Gli incontri, coordinati da Francesca Petralia, Vice Presidente della Sezione cittadina di Italia Nostra APS, si svolgeranno con cadenza settimanale, a partire dalle ore 16.00, presso la sede dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Alessandria.

23 gennaio 2024. Roberto Livraghi, Vice Presidente Società Storia, Arte e Archeologia per le Province di Alessandria e Asti, “Il cimitero monumentale di Alessandria: una città dei morti per la città dei vivi”

30 gennaio 2024. Anselma Lovens e Riccardo Prosperi, Cooperativa “Boschi Vivi” di Genova, “Boschi Vivi: un'alternativa sostenibile e romantica per ricordare i propri cari”;

6 febbraio 2024. Emiliano Busselli e Andrea Fogli, Italia Nostra APS Sezione di Alessandria, “Il Cimitero Monumentale come viatico di storia cittadina: evoluzione architettonica ed urbanistica ad Alessandria”;

13 febbraio 2024. Emiliano Busselli, Italia Nostra APS Sezione di Alessandria, “A proposito di un busto conservato  presso il Cimitero Monumentale di Alessandria: il sindaco Enrico Fortunato”;

20 febbraio 2024. Gian Luigi Ferraris, Società alessandrina di Italianistica, “Cenni di letteratura sepolcrale”;

27 febbraio 2024. Gianpaolo Fassino, Università degli Studi del Piemonte Orientale e Società Storia, Arte e Archeologia per le Province di Alessandria e Asti, “«Ne templum dehonestaret». L’insorgere di un nuovo sentimento verso la morte nel Piemonte del Settecento”;

5 marzo 2024. Luciano Orsini, Delegato Vescovile Direttore Ufficio Beni Culturali Diocesi di Alessandria, “Liturgia, tradizione, simbolismo e cerimoniale dei riti funebri nell'orbita cattolica”;

12 marzo 2024. Rino Tacchella, Vice Presidente Società Storia, Arte e Archeologia per le Province di Alessandria e Asti, “Toh chi si vede! Opere di scultori e pittori nel Cimitero di Alessandria”;

19 marzo 2024. Alberto Ballerino, Presidente Società Storia, Arte e Archeologia per le Province di Alessandria e Asti, “La città malata”;

26 marzo 2024. Andrea Spagni, Direttore Archivio di Stato di Alessandria, “Preservare e condividere la memoria storica del territorio: il ruolo dell'Archivio di Stato di Alessandria”;

9 aprile 2024. Susanna Saderi, Antropologa culturale e tanatologa indipendente, “Il cimitero alla ribalta, storie di uomini e necroturismo”.

 

Informazioni: tel. 328-7175254   –   E-mail: franpetra1980@gmail.com

IL SERVIZIO CIVILE REGIONALE DEL PIEMONTE È REALTÀ

I primi 52 ragazzi che hanno aderito hanno firmato il contratto nella Sala Trasparenza del Palazzo della Regione

Il Servizio Civile Regionale del Piemonte diventa realtà: nella Sala Trasparenza della Regione Piemonte, i primi 52 ragazzi che hanno aderito all’iniziativa, promossa dall’assessore regionale alla Famiglia, Chiara Caucino, hanno firmato il contratto che permetterà loro di svolgere un’esperienza formativa e a favore del contrasto del disagio giovanile. Si tratta infatti di uno strumento che consente di vivere un’esperienza di cittadinanza attiva attraverso attività di solidarietà sociale.

In Piemonte, si è deciso di avviare la sperimentazione delimitandone l'ambito d'azione per far fronte alle criticità presenti sul territorio: considerato, infatti, il crescente numero di episodi di devianza giovanile e di comportamenti antisociali commessi da gruppi di adolescenti e giovani adulti in spazi pubblici, è emersa la necessità di definire una politica di contrasto delle povertà educative che coinvolga tutti gli ambiti propri delle relazioni giovanili e, come tale, di circoscrivere l'ambito della sperimentazione del Servizio Civile Regionale alla tematica del contrasto al disagio giovanile, declinando la progettazione nella realizzazione di interventi rivolti a minori a rischio di esclusione sociale.

I 52 volontari sono di età compresa tra i 18 ed i 28 anni compiuti, in possesso di diploma di scuola secondaria di secondo grado, qualifica professionale o diploma professionale e che non hanno partecipato ad alcun bando di Servizio Civile Universale o di Garanzia Giovani.

Svolgeranno un orario settimanale di 25 ore e percepiranno un assegno di natura non retributiva pari a 444 euro mensili, insieme alla copertura assicurativa per i rischi contro gli infortuni e la responsabilità civile.

Il bando ha raccolto l’adesione di 6 enti che hanno presentato in tutto 8 progetti, per un totale di 54 operatori volontari avviabili. (Consultabili in allegato). Prima della firma di ogni ragazzo è stata consegnata loro una maglietta, con stampato il logo del nuovo Servizio Civile Regionale.

 

 

Progetti SCR

 

- 6 enti progettanti: Comune di Alessandria, Città metropolitana di Torino, Centro Servizi Volontariato Torino, Salesiani per il Sociale, Cooperativa AURIVE (copre la Prov. di Novara e del VCO), Consorzio Il Nodo Formazione Consulenza e Ricerca di Torino;

 

- 8 progetti presentati e 52 operatori volontari avviabili.

Nello specifico:

 

Comune di Alessandria:

- progetto “Facciamo Pace” avente come sedi l’ufficio servizio civile e l’ufficio politiche giovanili del Comune – attività di promozione dei valori solidaristici e di cittadinanza attiva;

- progetto “Coltiviamo aspirazioni” svolto su sedi operative del Consorzio socioassistenziale CISSACA - attività di sostegno per lo sviluppo delle potenzialità di bambini/e e ragazzi/e con l’obiettivo di aumentare le possibilità di accesso alle opportunità scolastiche, sportive, culturali e attività di sostegno delle famiglie che, a causa di barriere linguistiche, economiche e sociali, non riescono ad assolvere alle esigenze dei minori.

 

Città metropolitana di Torino:

- progetto “Empoweryouth: insieme verso un futuro inclusivo” avente come sedi l’ufficio politiche giovanili del Comune di Carmagnola, Giaveno, Chieri, Scalenghe e la biblioteca del Comune di Avigliana – attività di inclusione sociale mediante promozione di iniziative ludiche e sportive;

- progetto “Accogliere e sostenere:azioni inclusive per le nuove generazioni”: con sedi degli enti Gestori del Ciss-AC-Caluso e del CONISA, l’ufficio servizio sociale del Tribunale ordinario di Torino e l’Ass.ne La Piazzetta di Giaveno – attività volte a creare ambienti di aggregazione e scambio sociale e culturale per i giovani, di sostegno delle famiglie fragili del territorio, di opportunità di confronto tra i minori all’interno di gruppi di pari.

 

Centro Servizi Volontariato Torino:

- progetto “CambiaMenti” svolto presso l’Informagiovani del Comune di Asti, il CPIA di Chivasso e la sede di VOL.To – attività di partecipazione attiva presso l’Informagiovani di Asti e presso 15 istituti scolastici considerati “a rischio” e maggiormente interessati dal fenomeno dell’abbandono scolastico e dell’esclusione sociale, volte ad intercettare i giovani in condizioni di difficoltà socio-economiche, che hanno subito discriminazioni, con difficoltà di apprendimento o in altre circostanze che possono influenzare negativamente il loro percorso educativo e il loro benessere generale.

 

Salesiani per il Sociale:

- progetto “Giovani Wannabe” svolto presso le sedi degli oratori salesiani di Torino ed il Centro aggregativo La Finestrella – attività di educazione extrascolastica volte a prevenire forme di disagio sociale e povertà educativa in territori ad alto rischio di marginalità.

 

Cooperativa AURIVE:

- progetto “Universo Giovani” con sede presso l’ufficio Servizi del Comune di Gravellona Toce, l’Ufficio Pari Opportunità della Provincia di Novara e di Verbania, l’Istituto scolastico Vergante, il Consorzio Servizi Sociali del Verbano, la scuola di musica Dedalo e la Falegnameria sociale Fedabrav – attività di promozione di progetti educativi volti a sensibilizzare giovani e adulti sul tema dell’uguaglianza di genere e dei diritti dei minori, attività di supporto educativo ed extrascolastico, attività di musicoterapia, laboratori di falegnameria, sartoria e street art.

 

Consorzio Il Nodo Formazione Consulenza e Ricerca - progetto Junior in Azione svolto presso Comunità minori Stella Polare (gestita dalla Coop.va Valdocco), Ass.ni del Terzo Settore che operano nell’ambito dell’inclusione sociale – percorsi organizzati con le scuole e presso le Case di Quartiere in tema di cittadinanza attiva, uguaglianza, rispetto dell’ambiente.

 

TRUFFE AGLI ANZIANI: CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE DEI CARABINIERI.

Locandine e rubriche su giornali per prevenirle.

Casale Monferrato – Locandine e rubriche sui giornali: ecco la nuova strategia dei Carabinieri della locale Compagnia per contrastare l’odioso fenomeno delle truffe agli anziani.

“Fermiamo insieme le truffe” è lo slogan sulle locandine che sono state affisse all’interno di uffici comunali, studi medici, reparti e sale d’attesa dell’Ospedale Santo Spirito, centri per il prelievo del sangue, banche, uffici postali, farmacie, chiese e circoli per anziani in tutti i 47 comuni del territorio di giurisdizione.

Realizzate con la collaborazione del comune di Casale Monferrato e con il benestare della A.S.L. di Alessandria, le locandine anti-truffa hanno un messaggio chiaro e immediato, di facile visualizzazione, con pochi ma semplici consigli pratici per evitare di cadere nella rete dei truffatori.

È presente anche QR-CODE che indirizza alla pagina del sito dei Carabinieri da cui leggere ulteriori consigli e approfondire la tematica, ideato per raggiungere anche i più giovani, che possano fare tesoro dei suggerimenti e divulgarli in occasione degli incontri con anziani genitori e nonni.

Parallelamente a questa iniziativa, i Carabinieri di Casale Monferrato hanno realizzato una rubrica settimanale dedicata ai consigli anti-truffa sul bisettimanale “Il Monferrato” e sul settimanale “La Vita Casalese”, entrambi con ampia tiratura e seguito sul territorio.

La rubrica rivela storie romanzate di persone di tutti i giorni, arricchite da consigli preziosi, con l’intento di fare immedesimare il lettore e spingerlo a entrare nel vivo di una possibile situazione di truffa, creando così anticorpi per la vita reale.

A seguito del successo dello scorso anno, che ha fatto registrare una diminuzione delle truffe consumate, i Carabinieri continueranno con la campagna informativa di sensibilizzazione, organizzando incontri con i cittadini e mostrando, nella pratica, come avvengono le truffe in casa, anche grazie alla proiezione di filmati esclusivi, già a partire dal prossimo 30 gennaio, alle ore 18.00, presso il comune di Casale Monferrato.

L’attività e il grande impegno dei Carabinieri sta producendo risultati apprezzabili, infatti, negli ultimi mesi si sono registrati molti casi di persone anziane che sono riuscite a evitare truffe adottando i consigli forniti, utili a comprendere come lo sconosciuto che suonava alla porta di casa fosse un finto addetto dell’acquedotto, del gas o un finto Carabiniere, facendo seguire immediatamente l’indispensabile chiamata al 112.

Resta l’invito a rivolgersi alle Stazioni dei Carabinieri presenti sul territorio per avere maggiori informazioni e consigli.

Comando Provinciale di Alessandria

20 CARABINIERI PROMOSSI AL GRADO SUPERIORE

Il Comandante Provinciale Col. Massimiliano Rocco ha consegnato a 20 Carabinieri dei reparti dipendenti il grado superiore, esortando i neo promossi ad accogliere con soddisfazione e rinnovato senso di responsabilità questo nuovo inizio.

Ad avanzare di grado sono stati il Mar. Ord. CAMPANA Alessandra e il Vice Brig. MESSINA Stefano Antonino, della Stazione di Bosco Marengo, il Mar. Ord. NATILLO Danilo e il Vice Brig. LANGELLA Francesco, della Stazione di Stazione Novi Ligure, il Mar. Ord. CASSARÀ Dario e Mar. Ord. GUGLIELMETTO Marco della Stazione di Valenza, il Mar. Ord. MARASCO Mariano della Stazione di Capriata d’Orba, il Mar. Ord. MARGONI Andrea della Stazione di Alessandria Principale, il Mar. Ord. PETITO Pietro della Stazione di Villalvernia, il Brig. DABBONO Gustavo della Stazione di Novi Ligure, il Brig. RONCALLI Ivan della Stazione di Carpeneto, il Brig. STRUPPA Marcello Bartolomeo della Stazione di Serravalle Scrivia, il Brig. UGO Alessandro della Centrale Operativa della Compagnia di Acqui Terme, il Vice Brig. CARANO Daniel della Stazione di Spigno Monferrato, il Vice Brig. LUCA Simone della Stazione di Oviglio, il Vice Brig. PILERI Simone della Stazione di Serravalle Scrivia, il Mar. Ord. PIGLIONE Danilo e il Brig. GERMANÀ Salvatore della Sezione Radiomobile della Compagnia di Alessandria, il Brig. AMATA Silvestro Maurizio della Sezione Radiomobile della Compagnia di Novi Ligure e il Brig. COSTA Alessio del Nucleo Comando della Compagnia di Tortona.

Il Brig. GERMANÀ Salvatore, lo scorso 5 aprile, si era reso protagonista di un pericoloso salvataggio di una giovane che aveva minacciato di togliersi la vita lasciandosi cadere dal ponte Meier di Alessandria poco dopo la mezzanotte. L’allora Vice Brigadiere l’aveva raggiunta su una delle travi trasversali che collegano le due piattaforme carrabili a del ponte, dopo avere scavalcato la ringhiera di protezione, e aveva iniziato una delicata opera di convincimento per persuadere la ragazza dal compiere l’insano gesto. GERMANÀ si era seduto al suo fianco sulla struttura, resa fredda e viscida dall’insolita temperatura di una notte di aprile prossima agli zero gradi, ed era riuscito a convincerla a risalire la balaustra con lui. L’evento aveva suscitato l’apprezzamento del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che sui social network aveva rinnovato la fiducia nell’Arma dei Carabinieri: “Grazie per l’umanità, la sensibilità e il coraggio con cui hanno salvato la vita di questa ragazza”, aveva scritto il Premier, postando lo scatto dell’encomiabile e delicato intervento del Carabiniere.

Lo stesso Carabiniere che, libero dal servizio, in una domenica di luglio 2019, aveva salvato dall’annegamento una bimba di 7 anni che era finita sul fondo della piscina del Family Park di Felizzano: nessuno si era accorto della tragedia che si stava consumando, tranne il Vice Brigadiere, che aveva notato il corpicino immobile.

Storie di ordinario servizio di istituto, che tutto sono state fuorché ordinarie. “Questo non è un traguardo ma una nuova partenza”, ha sottolineato il Colonnello Rocco. “Non smettete di studiare”, ha aggiunto, esortando tutti a migliorare costantemente la propria preparazione professionale e la propria cultura. “A grado superiore corrispondono superiori responsabilità. È importante essere ancora di più di esempio per i collaboratori e i colleghi più giovani, accettando con il nuovo grado di assumersi, il più delle volte, molti oneri e pochi onori. Dopotutto, essere Carabiniere significa mettersi al servizio della collettività, non per il proprio interesse, ma per il bene comune”.

Il Colonnello Rocco ha quindi stretto la mano a tutti, congratulandosi, invitando coloro che torneranno alle Stazioni a ricordarne l’importanza strategica sul territorio, in quanto punti di riferimento per la cittadinanza e imprescindibili presidi di legalità, e a chi invece proseguirà in altri reparti quanto siano importanti tutte le articolazioni e le specialità dell’Arma dei Carabinieri, anche e forse soprattutto quelle meno visibili all’esterno.

Ai Marescialli, vera spina dorsale dei reparti territoriali e figura storica e popolare, raccontata dalla memoria di racconti e pellicole, il monito a onorare il grado, dimostrando quotidianamente di essere comandanti di uomini con equilibrio e fermezza, ma anche con profondo senso di responsabilità.

Ai Brigadieri, Appuntati e Carabinieri, forza propulsiva di tutti i reparti, l’invito alla lealtà e all’abnegazione al Giuramento prestato, che non devono mai venire meno, in ogni espressione del servizio di istituto, che non deve a sua volta prescindere dal senso di giustizia e dall’umanità, tratti distintivi del Carabiniere.

Al termine della breve cerimonia, tutti sono tornati ai propri comandi, pronti a riprendere il lavoro da dove l’avevano lasciato, con maggiore esperienza e qualche responsabilità in più.

I PRIMI TRE SPORTELLI

DI FACILITAZIONE DIGITALE PER I CITTADINI

Sono in funzione i primi tre punti di facilitazione digitale attivati presso l’URP del Comune di Alessandria, in piazza della Libertà 1, il Community Center Porto IDEE, in via Verona 95, e l’Associazione Cultura e Sviluppo, in piazza Fabrizio De André 76.

Gli sportelli/punti di facilitazione digitale sono luoghi fisici pensati per promuovere l’inclusione e l’alfabetizzazione digitale, nei quali i cittadini, grazie alla disponibilità di operatori qualificati, possono ricevere:

supporto individuale e su richiesta nell'utilizzo di Internet e dei dispositivi digitali per operazioni quali l'accesso a servizi digitali come SPID e PagoPA, nonché l'utilizzo del digitale nella vita quotidiana;

formazione/assistenza personalizzata per prenotare sessioni di formazione e assistenza individuale, durante le quali i facilitatori digitali li accompagneranno nell’utilizzo di internet, delle tecnologie e dei servizi pubblici digitali;

formazione in gruppi, sia in presenza sia tramite canali online, per accedere a formazione su misura per le diverse esigenze (i corsi possono includere applicazioni pratiche, esercitazioni, risoluzione di problemi pratici e approfondimenti su temi specifici);

formazione online per i cittadini interessati ad apprendere e sviluppare competenze digitali in modo indipendente, quando e dove lo desiderano.

Questo supporto digitale qualificato si aggiunge all’ormai consolidato servizio di riconoscimento per il rilascio delle credenziali SPID  (Servizio RAO) attivo presso l’URP del Comune di Alessandria.

“Oggi abbiamo avviato i primi tre punti di facilitazione digitale in altrettanti luoghi particolarmente frequentati dagli alessandrini” – spiega l’Assessora alla Transizione Digitale Vittoria Oneto –. “Nei prossimi mesi attiveremo gli altri punti itineranti nei sobborghi per completare l’offerta di questo nuovo servizio, fondamentale per accompagnare i cittadini nell’acquisizione delle competenze digitali di base, che mai come in questi tempi diventano necessarie. Questo servizio intende supportare le persone più esposte ai rischi del digital divide, come gli anziani e, più in generale, le fasce di popolazione che hanno meno possibilità di formazione in questo ambito”.

“Questo nuovo progetto” – aggiunge Mico Rao di Lab121 – “nasce come pratica di co-progettazione tra Amministrazione locale e Terzo Settore, una metodologia che consente di qualificare  l'offerta del servizio di facilitazione valorizzando i diversi partner coinvolti che contribuiscono nella cogestione tramite spazi, competenze e personale formato specificatamente per il ruolo di facilitatori e che mette al centro il cittadino con i suoi bisogni e le sue esigenze. Una centralità che verrà assicurata attraverso un orario giornaliero prolungato, complessivamente dalle 8.30 alle 23.00, e un'ampia offerta di attività (formazione, condivisione di materiali informativi, ecc.) che non si limitano alla facilitazione digitale ma mirano a un vero e proprio empowerment della persona nella sua capacità di interagire con l'architettura dei servizi online, pubblici e non solo”.

L’apertura di questi sportelli è stata resa possibile grazie alla fattiva collaborazione con il mondo dell’associazionismo cittadino e ad un finanziamento di quasi 200.000 euro ottenuto in risposta all'avviso pubblico, rivolto ai Comuni, per la realizzazione della Rete regionale dei Punti di facilitazione digitale promosso dalla Regione Piemonte e finanziato con risorse del PNRR - Piano Nazionale Ripresa e Resilienza - Misura 1.7.2 “Reti di facilitazione digitale”.

Il progetto di facilitazione digitale ha come obiettivo generale l’accrescimento delle competenze digitali di base dei cittadini, al fine di favorire l'uso autonomo, consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. Questo permetterà di promuovere il pieno godimento dei diritti di cittadinanza digitale attiva da parte di tutti i cittadini e di incentivare l'uso dei servizi online, semplificando il rapporto con la Pubblica Amministrazione.

 Tutti i punti di facilitazione sono contattabili all’indirizzo e-mail facilitazione@comune.alessandria.it e al numero verde 800.111.114

 

Di seguito gli orari dei tre punti di facilitazione digitale:

URP Comune di Alessandria in piazza della Libertà 1

dal lunedì al venerdì  dalle 8.30 alle 13.00

Community Center Porto IDEE, in via Verona 95

dal lunedì al venerdì  dalle 14.00 alle 18.30

Associazione Cultura e Sviluppo, in piazza Fabrizio De André 76

dal lunedì al venerdì  dalle 18.00 alle 22.30

Evento organizzato dal CPO -Comitato pari opportunità- del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Alessandria in collaborazione con A.I.A.F. Piemonte e Valle d’Aosta

 

LA VIOLENZA ECONOMICA

Un aspetto poco conosciuto

fra i vari tipi di violenze sulle donne

Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite istituì la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le donne individuandola nel 25 novembre di ogni anno, anniversario del brutale assassinio avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana dove le tre sorelle Mirabal, considerate rivoluzionarie, vennero torturate e uccise.

Il CPO (Comitato pari opportunità) del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Alessandria e l’AIAF - l’Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minori - Piemonte e Valle d’Aosta presieduta dall’avvocato Bruna Bruni – hanno organizzato un evento formativo sul tema “I mille volti della violenza: violenza economica”, svoltosi presso l’Università del Piemonte Orientale di Alessandria il 22 novembre scorso, con l’adesione della Camera Penale di Alessandria, di Libera, di Medea e dell’Osservatorio Nazionale sul Diritto di Famiglia.

“La violenza ha mille volti – ha sottolineato l’avvocato Alessandra Bisio, presidente del Comitato Pari opportunità dell’Ordine di Alessandria aprendo i lavori – e non ha una tipologia, è molto ‘democratica’ perché appartiene a tutti gli ambiti sociali e ha tanti volti diversi, fra i quali quello della violenza economica è ancora poco conosciuto”. Ed ha richiamato la Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica.

“Una quindicina di avvocati – ha detto Bruna Bruni – ha dato vita al progetto ‘Conto su di me: un percorso didattico per comprendere e contrastare il fenomeno della violenza economica’ (del quale parleremo specificamente in un articolo successivo, ndr), che é iniziato in alcune scuole torinesi e che prevede tre incontri in ogni classe, seguiti da laboratori tematici. Scopo dell’iniziativa è di rendere ciascuno consapevole dell’importanza della propria indipendenza economica”.

L’avvocato Paola Sultana del Foro di Alessandria ha affrontato decisamente la tematica dell’incontro evidenziando che “siamo tutti bombardati da notizie sulla violenza domestica ma della violenza economica sappiamo ben poco perché non c’è una norma che la definisca e che permetta di applicare la stessa disciplina applicata rispetto agli altri tipi di violenze. La violenza economica nei confronti della donna è determinata dal tenerla “all’oscuro del patrimonio famigliare, nella mancata partecipazione alla gestione dei beni, nel vietarle di svolgere una attività lavorativa fuori dalla famiglia. Non c’è riconoscimento del lavoro casalingo della donna – ha detto l’avvocato Sultana – e l’Italia è ultima nella graduatoria europea delle parità nel mondo del lavoro”.

Il dottor Stefano Tacchino, magistrato presso il Tribunale di Alessandria, ha invece evidenziato che “la violenza economica agisce in maniera inversamente proporzionale rispetto alla violenza fisica e non è facile comprendere il momento in cui la donna è oggetto specifico di tale violenza”.

Infine, la dottoressa Cinzia Spriano del Cissaca ha sottolineato l’importanza di lavorare in rete.

Il Museo del Risparmio di Intesa San Paolo – come ha scritto il direttore Giovanna Paladino sul Corriere della sera di Torino - ha realizzato una ricerca su campioni rappresentativi a livello nazionale ed è emerso che il 37 per cento delle donne non ha accesso a un conto corrente personale, il 40 per cento è autonoma solo nelle spese quotidiane e il 60 per cento delega “volontariamente” la gestione del denaro al partner. Così come da un report pubblicato recentemente da WeWorld e realizzato con Ipsos, emerge che una donna su due afferma di aver subito violenza economica almeno una volta nella vita, pari al 49 per cento delle intervistate. Percentuale che sale al 67 per cento fra le separate o divorziate. E, nonostante questi risultati allarmanti, solo il 59 per cento degli italiani considera il fenomeno “molto grave”.

 

Marco Caramagna

Progetto “Conto su di me"

Il progetto “Conto su di me: un percorso didattico per comprendere e contrastare il fenomeno della violenza economica” ideato e coordinato da A.I.A.F. Associazione Italiana degli Avvocati per la famiglia e per i minori del Piemonte e Valle d’Aosta, condiviso coi Partners: Telefono Rosa Piemonte-Torino, Comitato Provinciale UNICEF Torino e Museo del Risparmio di Torino.

L’Associazione ideatrice del progetto, presieduta dall’Avv. Bruna Bruni, ha “avvertito l’esigenza, quale forma di inclusione e di estrinsecazione attiva del ruolo sociale dell’avvocatura, di dedicare le proprie competenze ed esperienze alle e agli adolescenti per favorire interesse, conoscenza e consapevolezza in ordine al tema della violenza economica, per concretizzare l’ambizioso obiettivo di contribuire a prevenire e contrastare il fenomeno”.

Il progetto è stato condiviso da Telefono Rosa Piemonte-Torino, dal Comitato provinciale Unicef e dal Museo del Risparmio di Torino, che si sono impegnati nella difesa e promozione dei valori della parità di genere con l’obiettivo finale di “promuovere una cultura che, partendo dall’accettazione di sé e dalla valorizzazione di diversità e complessità, dismetta definitivamente il sessismo per diventare inclusiva, non discriminante, fondata sulla consapevolezza che la costruzione e la difesa di un’indipendenza economica è il primo passo per prevenire la violenza economica e, con essa, le altre forme di violenza di genere e domestica”, realizzando veramente una società organizzata sull’uguaglianza di ogni essere umano.

L’iniziativa è già stata avviata in tre classi torinesi iniziando un “percorso di crescita e di formazione delle future generazioni di cittadine e di cittadini, valorizzando, specialmente nel delicato tempo dell’adolescenza, l’informazione e la sensibilizzazione, ma anche le competenze di base indispensabili per riconoscere e, quindi, respingere le forme di violenza di genere e quei comportamenti e disvalori che sono alla radice di atteggiamenti violenti e fra questi, in particolare, la più subdola e strisciante violenza economica”.

“Il progetto pilota che abbiamo iniziato a Torino – sottolinea l’avvocato Bruna Bruni – vorremmo estenderlo anche ad altre realtà del Piemonte e della Valle d’Aosta. In particolare, nelle scuole dell’Alessandrino- anche in collaborazione col Comitato delle pari opportunità del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Alessandria, a sua volta già impegnato su questo fronte-. Riteniamo, infatti, opportuno affiancare la scuola, con le competenze che ci appartengono, per favorire una sintonizzazione multidisciplinare rispetto ad un tema importante dal punto di vista socio-culturale come quello della violenza economica, ponendo al centro del progetto ‘lo studente’ quale punto di partenza e di arrivo dell’intero percorso didattico”.

 

Marco Caramagna

PAGINE AZZURRE

A causa di un grave disservizio delle Poste, purtroppo, la rivista PAGINE AZZURRE non è stata ancora consegnata, vanificando tutto il nostro lavoro.

Nello scusarci personalmente con tutti voi per questo spiacevole inconveniente, non dipeso dalla nostra casa editrice, in accordo con il sig. Carlo Campora, abbiamo deciso di pubblicare sulla home del sito il pdf della rivista.

EDUCAZIONE STRADALE A SCUOLA

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Automobile Club d’Italia rinnovano l’accordo per la formazione continua negli istituti scolastici sulla mobilità responsabile e sostenibile.

L’educazione alla mobilità sicura e sostenibile nelle scuole è al centro dell’accordo sottoscritto il 14 dicembre u.s. a Roma tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e l’Automobile Club d’Italia. L’intesa, firmata dal Ministro MIM Giuseppe Valditara e dal presidente ACI Angelo Sticchi Damiani, rinnova la sinergia avviata nel 2020 con il progetto EduStrada e potenzia l’interazione istituzionale a vantaggio degli studenti di ogni ordine e grado, che beneficiano di moduli formativi aggiornati e completi in tema di sicurezza stradale.

In particolare, le parti si impegnano a promuovere laboratori didattici per far conoscere ai ragazzi le peculiarità del territorio di residenza e centrare l’attenzione sulle cause dell’incidentalità e della tutela degli utenti deboli della strada. Il percorso educativo proposto sfrutta le tecnologie più innovative per sperimentare in sicurezza le condizioni critiche che si possono manifestare su strada, promuovendo l’adozione di comportamenti corretti e rispettosi anche attraverso l’appeal e i valori dello sport.

Con moduli e messaggi specifici per l’età dei ragazzi, l’attività formativa si arricchirà di nuove e rinnovate proposte sull’intero ciclo educativo della scuola: dalla materna, con lezioni sul corretto uso del seggiolino ed il rispetto delle regole nello sport come nella mobilità, fino al liceo, con richiami ai pericoli della guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti, ma anche favorendo la conoscenza delle tecnologie a supporto della mobilità sicura e sostenibile.

Le attività didattiche predisposte saranno inserite dagli istituti scolastici nei programmi di insegnamento dell’educazione civica, con particolare attenzione alla salvaguardia al diritto universale alla mobilità degli individui, soprattutto disabili.

L’accordo inquadra inoltre la calendarizzazione di appuntamenti formativi presso le sedi ACI sul territorio sul valore della sicurezza stradale, anche attraverso l’organizzazione di un evento clou sulla mobilità responsabile in occasione della Giornata Mondiale delle Vittime della Strada.

“La scuola deve svolgere un ruolo di primo piano nel diffondere la cultura della sicurezza stradale – dichiara il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – e il dramma di tante vite spezzate a causa di  incidenti stradali non può essere tollerato. Assieme ai ministri delle Infrastrutture, Matteo Salvini, e degli Interni, Matteo Piantedosi, siamo impegnati da tempo in progetti volti a sensibilizzare i cittadini su questo tema, a partire proprio dalla scuola. Il protocollo d’intesa tra MIM e ACI si inserisce in questo percorso, puntando a trasmettere ai nostri giovani il valore del rispetto delle regole e dunque dell'altro, della persona, presupposto irrinunciabile per un corretto agire civico”.

“La sicurezza stradale è un diritto personale e un valore sociale - afferma il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani - da promuovere con ogni sforzo soprattutto tra i più giovani, non solo perché sono i guidatori di domani, ma perché sono anche drammaticamente colpiti dalla piaga dell’incidentalità. Sulle nostre strade più di 100 ragazzi under17 hanno perso la vita l’anno scorso e il numero è in forte aumento: +20% rispetto al 2021, con analogo trend fino ai 19enni. L’accordo con il MIM costituisce un punto di raccordo istituzionale nazionale e locale per la formazione alla mobilità responsabile e sostenibile, proponendo un percorso educativo continuo dalle scuole d’infanzia fino ai licei”.

PAUSA MENSA

Un racconto di Michele Boano

Anche in quel giorno di fine novembre, durante i 60 minuti di pausa mensa, percorrevo a piedi la consueta stradina piatta e diritta, tracciata con la pignoleria di un geometra al solo fine di dividere ortogonalmente e ordinatamente i campi di sinistra da quelli di destra. E a destra e a sinistra, appunto, distese di terreno a perdita d'occhio, piatte, prive di qualsiasi sospetto di novità, ricche solo di un'incommensurabile assenza di stimoli o suggestioni fantastiche, sfruttate da mezzi meccanici marziani comandati da contadini-robot che, attraverso secoli di nottate passate davanti al fuoco a raccontarsi storie al confine tra il mistico e l'esoterico, non avevano saputo produrre altro che lo sfruttamento monocolturale di quella che una volta probabilmente chiamavano "la loro amata terra" ma che oggi rappresentava soltanto il palcoscenico dove manifestare la loro ignorante possanza (o possente ignoranza. Va bene lo stesso).

Anche nei mesi estivi, trovare un rarissimo incredulo fiore era una avvenimento commovente.

Di pallidi papaveri o striminziti fiordalisi si poteva incontrare solo qualche isolato esemplare ma soltanto ai bordi della strada. Nei campi, non una forma vegetale, che non fosse stata prevista dal rigido programma di coltivazione, osava interrompere la dittatura di quella mortificante continuità.

I diserbanti avevano seccato anche la speranza dell'inatteso, consegnando definitivamente le generazioni future alla monotonia...

Dallo Stabilimento alla cabina dell'acquedotto e ritorno: 3,6 Km. Invariati. Sia d'estate sia d'inverno.

"Ogni passo a piedi in più allontanerà nel tempo il peggioramento delle sue condizioni di salute ", così mi ripetevano meccanicamente gli specialisti che, a scadenze prestabilite, misuravano e registravano a futura memoria l'estensione della mia pinguedine...

Se il solo camminare emendasse il genere umano dalla morte, Abebe Bikila, il maratoneta etiopico, avrebbe dovuto vivere 1000 anni... in vece… E se poi qualche antropologo svizzero avesse scoperto che a Matusalemme il “jogging" proprio non riusciva a digerirlo?

Comunque, in mancanza di prove certe, non mi restava che rassegnarmi: non avrei potuto sottrarmi ad un seppur minimo abbozzo di sacrificio... tanto per condividere consapevolmente la responsabilità di salvaguardare la mia presenza nell'Umanità... anche solo numericamente...

Per questo, quasi ogni giorno, dalle 12.30 alle 13.30, mi disponevo all'incantata attesa di una vana sorpresa, passeggiando in quel "non-luogo" perso nella campagna tortonese...

Lontano dai rumori dello Stabilimento in marcia e grazie anche all'ora che escludeva ogni possibilità di incrociare altri rappresentanti del genere umano, lungo quel tragitto consumato, pensavo che non mi sarei mai abituato... non sarei mai riuscito a coniugare quella visione metafisica con il silenzio che mi circondava... Più che una serena passeggiata in campagna, mi sembrava sempre più l’ineluttabile quotidiano appuntamento col subconscio... l’occasione di una scansione introspettiva non sempre richiesta…

Ma quel giorno, al capolinea di quella passeggiata-lavoro, una sorpresa mi stava attendendo.

Una piccola sorpresa, a dire il vero.., ma pur sempre un avvenimento!

Dapprima, mi resi conto della novità riconoscendo che il ritmo con cui si manifestava accompagnava, quasi con sincronia, la cadenza dei miei passi o del mio respiro. Con l'avvìcinarmi, realizzai che si trattava di un lieve, impercettibile, ma ostinatamente cadenzato miagolìo che sentivo provenire dalla cabina dell'acquedotto…

Mi rendo conto che ogni evento, grande o piccolo, apparentemente più o meno determinante, trovi giustificazione e corretta misura nel proprio individuale personalissimo percorso di crescita e, per questo, ritenevo di aver superato già da quasi mezzo secolo la palpitante attesa di poter stringere tra le mani il corpo tremante di un cucciolo che, con determinata protervia, comunica al mondo la sua  assoluta solitudine, il suo ingiusto abbandono...

Ne', in condizioni normali, sarebbe stato giustificato attardarmi in vacue considerazioni su argomenti di indiscussa pochezza... mentre milioni di civili inermi subivano quotidianamente il terrore di micidiali bombardamenti, per la sola colpa di essere vessati da dittatori sanguinari autoproclamati.... Che importanza poteva avere per me e per la maggior parte delle persone "di buon-senso" il destino di quel piccolo animale?

Ma quel gomitolo di pelo che con passo insicuro e tentennante nei tentativi di avvicinamento e nelle improvvise successive fughe a ritroso esprimeva il Timore e la Necessità, quasi come rappresentando l'eterno umano dubbio se concedersi con fiducia o restare da soli, evitando investimenti rischiosi, evitando dannose esperienze, ebbene, quella vita disperata forse rappresentava per me qualcosa in più di quanto apparisse…

E quello che io avrei potuto/dovuto fare rappresentava l'occasione che la "Civiltà" doveva cogliere per manifestare generosamente la propria comprensione nei confronti del "debole" che chiede protezione e conforto. Rappresentava l'infinitamente piccola occasione data all'uomo qualunque di poter fare una scelta di campo... e non solo di canale televisivo... Rappresentava tutti i reconditi significati che si possono attribuire al semplice gesto di rincuorare un cucciolo che dilania il silenzio più abissale col proprio urlo di bisogno, imperativo manifesto esistenziale, al di là di ogni cinica minimalizzazione...

Per tutte queste ragioni, e anche per qualcun'altra, attesi pazientemente che il gattino si facesse raccogliere e, dopo aver tentato di rassicurarlo, compresi che non avrei potuto abbandonarlo, sicuramente molto lontano dalla madre, sicuramente, da lì a poco, vittima sacrificale del crudele segugio di qualche cacciatore imbecille.

In qualche modo, la mia presenza era intervenuta nella scena e se un Programmatore c'era, questi si aspettava che in qualche modo IO avrei dovuto interferire nel succedersi precostituito degli eventi.

Forse era soltanto il preannunciarsi di un senso di colpa col quale non avrei saputo convivere agevolmente, anche solo nei successivi cinque minuti, se avessi deciso di proseguire la mia strada con indifferenza.

Comunque, sentivo su di me il peso di una evoluzione emotiva che, in quel momento, ritenevo di poter condividere con buona parte delle persone civilizzate. Non si abbandona chi ritiene di aver bisogno! Si tratti di chiunque. Pensando ad un allontanamento involontario dalla madre, dapprima cercai invano presso qualche cascina isolata... Per lo più erano luoghi abbandonati utilizzati per il ricovero di attrezzi e macchinari. Prevedendo la negazione di qualsiasi rapporto "parentale", ancor più provocato dalla mia inopportuna invasione durante l'ora di pranzo, decisi di desistere dall'iniziativa di cercare ancora qualcuno che potesse aiutarmi. Quindi voltai i tacchi e mi avviai col cucciolo verso il paese.

Ecco, sì, in paese, forse, avrei trovato una soluzione.

Il tragitto di ritorno divenne ben presto una tortura. Il povero animale aveva già compreso pienamente che entrambi non eravamo in possesso di un numero di cromosomi sufficienti per farci assimilare alla stessa specie, così iniziò a divincolarsi, piantandomi le unghie ovunque fosse in grado di far presa.

Dal canto mio, sapevo che se il gattino mi fosse sfuggito, non sarei stato in grado di riprenderlo, a meno che non mi fossi imbrattato di fango correndogli dietro in mezzo ai campi.

Non mi restava altro da fare che soffrire in silenzio, costringendo il povero animale in posizioni per lo meno scomode e coltivando la convinzione che, in fondo, tutto si stava svolgendo per un fine ultimo elevato...

La strada non finiva mai.

Il gattino continuava a miagolare ritmicamente con quanto fiato aveva in gola, chiamando la madre perché, chissà da dove, sopraggiungesse a liberarlo.

Io, lontano da testimonianze inopportune, rispondevo con un'impacciata imitazione di quello che speravo potesse passare per un rassicurante miagolìo materno. Naturalmente la disperazione del povero animale non trovò tregua. La mia pure.

Non ostante sapessi che mi sarei esposto ad una imperitura colossale presa in giro, trassi di tasca il cellulare e, con l'animale che si divincolava nell'altra mano, concitatamente, composi il numero interno di qualche mio collega per sondare un'insperata disponibilità all'accoglienza. Ma, naturalmente, erano tutti irrintracciabili durante la pausa mensa… Uno di questi, trovato dopo alcuni tentativi, mi fece capire a chiare lettere cosa non avrei dovuto fare: portare il gattino in Stabilimento. Ce n'erano già troppi. E questo era vero. Ti scrutavano nascosti tra i fusti di prodotti chimici o tra le tubazioni di una pompa, vittime inconsapevoli di inevitabili e, a volte mortali, contaminazioni. Raramente li si poteva scorgere, mentre attraversavano speditamente uno spiazzo aperto, con le codine e le zampettine rimaste inespresse, non cresciute proporzionalmente al resto del corpo, e mostrando così come la mutazione del loro patrimonio genetico avesse influito sulle giovani generazioni. Continuai a confidare in una qualche soluzione, una volta raggiunto il paese. Ma sempre più temevo che l'interpretazione corretta del mio ruolo avrebbe potuto mostrare il fianco a più di un osservatore anche disattento.

Raggiunte le estreme propaggini del luogo abitato, riscontrai che mentre tutti erano probabilmente seduti intorno al sacro desco, i loro cortili erano senza dubbio abitati da cani famelici...

Quando incominciavo a perdere la speranza, improvvisamente, come in una visione dantesca, mi apparve un ragazzetto uscito da una corte aperta sulla strada.  Era uno strano ragazzetto. Parlava da solo o, forse, imitava qualcuno che parlava in viva voce al telefonino. Ma a me importava poco. Certo che anch’io, come "adulto rispettabile", non credo di essergli apparso un gran che normale, con tra le mani qualcosa che somigliava sempre più ad una tigre incazzata, piuttosto che ad un cucciolo affettuoso.

Tentai un approccio furbesco... "Hei! Non vorresti mica un gattino? Guarda com'è bello!"

"Fossi matto!" Fu la risposta senza possibilità di appello.

"Beh! Almeno aiutami a piazzarlo presso qualcuno che conosci... Io non posso importunare rispettabili sconosciuti...”

Il ragazzetto accettò il ruolo di Virgilio e mi inoltrò presso alcuni gironi infernali. Esiti non riferibili...

Finalmente mi venne in mente che da quelle parti abitava Fabio. Un giovane turnista che, se fossi stato fortunato, avrei potuto trovare a casa. La sua auto era parcheggiata da lì a poco distante e la possibilità di venirne fuori mi apparve plausibile.

Così il ragazzino strimpellò senza pietà il campanello di casa del mio collega.

Passarono alcuni minuti interminabili.

Finalmente il volto di chi poteva rappresentare la mia salvezza si affacciò, un po' arruffato come di chi è stato tirato giù dal letto dopo un turno di notte in fabbrica. Aveva la sua solita espressione sorridente ed enigmatica. Forse non avrebbe dovuto apparire così sorridente...

In breve gli raccontai la situazione e, giocando di anticipo, prima che potesse proferire parola, gli mollai il gattino in braccio. Quindi, dopo averlo investito dell'incombenza ormai non più mia, lo esortai a dargli un po' di latte, tanto per uscire dal mio lieve imbarazzo e mitigare, più che il commiato..., la fuga che già mi ero accinto ad intraprendere.

Mentre mi voltavo avviandomi spedito verso la Fabbrica, intuivo lo sguardo inebetito dell'amico che, col gattino in braccio e il ragazzino che lo accarezzava, abbozzava qualche scusa non raccolta, mentre si concretizzava la convinzione di essersi fatto irrimediabilmente inguaiare.

Bene. L'operazione salva-gattino era conclusa.

La coscienza collettiva dell'Umanità poteva ritenersi soddisfatta, al meno in quel frangente, e, cosa ben più importante, i segugi sanguinari erano rimasti senza l'insperato divertimento..

Giunto in ufficio raccontai a qualcuno della piccola-grande avventura. Non ricordo di aver raccolto più di un cortese ascolto silenzioso.

A sera, in famiglia, tornai in auge per qualche minuto.

Più ripensavo tra me e me a tutta la storia, più mi sembrava che i significati perdessero l'importanza originale... In breve a ricordarmi dell'accaduto restarono solo i graffi sulle mani...

Da lì a qualche giorno incontrai nuovamente Fabio in Fabbrica.

Non mi sembrava tanto disponibile come al solito, anzi, questa volta mi perlustrava un po' torvo, da distante, come di chi cerca di pesare il grado di sconvolgimento mentale che a volte abita chi ci sta di fronte, cercando intorno con la coda dell'occhio qualche improvvisata arma di difesa... in caso di bisogno... non si sa mai…

Poi, superato l'impasse, mi raccontò come la storia del gattino fosse andata a finire...

Lui, come me, non poteva prendersi cura dell'animale. In quel pomeriggio e per tutta la serata aveva preso impegni tali da non consentirgli di cercare una soluzione presso qualche conoscente. Pertanto, non restava altro da fare che riportare il piccolo animale entro il recinto della cabina dell'acquedotto, esattamente dove l'avevo trovato io.

In questo modo aveva chiuso il cerchio.  Aveva annullato tutto con un semplice gesto essenziale. Aveva fatto ritornare indietro le lancette dell'orologio, nulla togliendo e nulla aggiungendo a quello che "il destino" aveva riservato a tutti gli attori della farsa...

Tentò di spiegarmi che la visione del mondo era un po’ diversa tra "quelli che stanno in città" e "quelli che abitano in campagna".

"... Se tutti i gattini che vengono al mondo restassero in vita, i paesi sarebbero abitati dai gatti e non dai Cristiani!..."

"... Ne puoi scegliere uno. Se va bene due. Ma hai idea di quanti ne nascono per cucciolata?..."

"... E poi, quello avrà avuto al massimo due mesi, e, in campagna si sa, i gattini che diventano grandi sono quelli che nascono nei mesi estivi... Sarebbe stato destinato a morte sicura..."

"... Comunque, - mi disse salutandomi - come mi hai detto tu, prima di riportarlo dove l'hai trovato, gli ho dato un po ' di latte..."

Tornai il giorno dopo alla cabina dell'acquedotto. Del gattino non c'era più traccia.

Così, per concludere il mio contributo a questa storia, come tutte le storie del mondo, anche questa si è conclusa con un semplice colossale punto interrogativo, a definitivo suggello di quanto tutte le ragioni, per quanto valide e imprescindibili appaiano, in realtà contribuiscano soltanto a creare un enorme, indistinto, amalgama grigio dal quale è impossibile per chiunque distinguere illusioni di verità...

E il punto di vista del gattino? Forse è stato solo un'illusione... ed io mi sono inventato tutto per trovare, al meno per un giorno, una via di fuga da quel paesaggio di plastica…

 

Miao!

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